TikTok, Codacons presenta esposto

Sono in arrivo nuove azioni contro TikTok. Il BEUC, l’Organizzazione Europea dei Consumatori, ha inviato oggi una denuncia alla Commissione Europea e alla Rete di cooperazione per la tutela dei consumatori, accusando il noto social network di non tutelare adeguatamente gli utenti da contenuti inappropriati, pubblicità occulta e di violarne numerosi diritti.

Insieme al BEUC, le organizzazioni di consumatori di 15 Paesi del network, fra cui Altroconsumo in Italia, si sono rivolte alle autorità – in Italia, il Garante privacy e l’Autorità garante della concorrenza e del mercato – chiedendo di indagare sulla condotta del social.

TikTok, la nuova ricerca del BEUC

Altroconsumo spiega che, alla luce di una nuova ricerca del BEUC, oggi TikTok torna ad essere accusato per il mancato rispetto di numerosi diritti degli utenti, come la poca trasparenza nelle condizioni d’uso e le pratiche di marketing scorrette, che colpiscono maggiormente bambini e adolescenti:

  • clausole vessatorie nei Termini di Servizio che si presentano poco chiari, ambigui e comportano uno squilibrio tra il professionista che fornisce il servizio e gli utenti, a danno di questi ultimi;
  • clausole vessatorie e pratiche commerciali scorrette nella Politica per gli articoli virtuali. Tra queste, carenza di chiarezza delle informazioni precontrattuali e assenza di un meccanismo efficace di autorizzazione che prevenga abusi del sistema di pagamento in-app, utilizzato per acquistare le “monete virtuali” di TikTok;
  • mancata adozione di misure efficaci per tutelare gli utenti, tra i qual numerosi bambini e adolescenti, dalla pubblicità occulta delle aziende, attraverso influencer, e da contenuti potenzialmente dannosi.

 

TikTok

 

TikTok conta oltre 800 milioni di utenti in tutto il mondo, molti dei quali bambini o adolescenti. Riteniamo fondamentale che il social network agisca nel totale rispetto dei diritti degli user, specialmente i più piccoli e indifesi – afferma Ivo Tarantino, Responsabile Relazioni Esterne Altroconsumo. – Con questa nuova tappa della nostra battaglia, diamo seguito alle denunce già effettuate qualche anno fa e chiediamo alle autorità di continuare a vigilare e intervenire, come già ha fatto nelle scorse settimane il Garante Privacy italiano”.

“Aderiamo quindi all’invito del Comitato europeo per la protezione dei dati (EDPB) di creare una task force dedicata per la tutela europea dei diritti degli utenti deboli”, conclude.

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