Unicef e magistrati

(Foto di hosny salah da Pixabay)

È stato firmato a Roma, nella Corte di Cassazione, l’accordo di collaborazione tra Unicef Italia e l’Associazione Nazionale Magistrati (ANM). La durata prevista è di tre anni e punta ad adottare azioni concrete in favore dell’infanzia e dell’adolescenza. Alla cerimonia erano presenti il presidente di Unicef Italia Nicola Graziano e il presidente dell’ANM Cesare Parodi, che hanno sottolineato il valore di questa intesa come strumento per dare voce e protezione ai più fragili.

Prima iniziativa: sostegno ai bambini di Gaza

Il primo progetto attivato grazie all’accordo riguarda una campagna di raccolta fondi a favore dei bambini della Striscia di Gaza, destinata a finanziare attività di assistenza sociosanitaria, contrasto alla malnutrizione e supporto psicosociale.

“Il nostro impegno associativo è legato al valore della tutela dei più fragili – ha dichiarato Parodi – e con questa intesa possiamo dare un contributo concreto a chi ha più bisogno”.

L’accordo non si limita agli interventi internazionali. Tra gli obiettivi c’è la promozione di attività formative e culturali per sensibilizzare magistrati, amministratori pubblici, autorità politiche e comunità nazionale sulle forme di tutela dei minorenni e di sostegno alle famiglie.

Previsti anche interventi nelle scuole italiane per promuovere i diritti dei bambini e iniziative di “genitorialità responsiva” a favore dei figli di chi lavora nel settore giustizia, attraverso l’implementazione dei Baby Pit Stop.

Tutela e ascolto dei minori anche nel sistema giudiziario

Un aspetto innovativo dell’accordo è l’attenzione rivolta alle strutture carcerarie minorili e alla partecipazione attiva dei ragazzi nelle decisioni che li riguardano. L’obiettivo è promuovere l’ascolto, il rispetto delle opinioni dei minori e iniziative socioculturali che contribuiscano al loro benessere e reinserimento sociale.

“Alla base di questo importante accordo – ha ricordato Graziano – c’è il riconoscimento del valore della Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza come bussola per orientare le scelte politiche e individuali”. La collaborazione con l’ANM segna così un passo in avanti nel coinvolgimento delle istituzioni giudiziarie italiane nella promozione e tutela dei diritti dei bambini.

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