Violenza contro le donne, Parlamento UE vota a favore dell'adesione alla Convenzione di Istanbul

Violenza contro le donne, Parlamento UE vota a favore dell'adesione alla Convenzione di Istanbul (foto Pixabay)

Il Parlamento europeo ha votato a favore dell’adesione dell’Unione europea alla Convenzione di Istanbul per la prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne, che colpisce una donna su tre nell’UE.

Il Consiglio può procedere, quindi, alla conclusione della procedura di adesione dell’UE alla Convenzione.

Il voto per l’adesione dell’UE alla Convenzione di Istanbul

A sei anni dalla firma della Convenzione di Istanbul – il primo strumento internazionale giuridicamente vincolante sulla prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne e le ragazze – e nonostante i molteplici appelli del Parlamento, l’UE non l’ha ancora ratificata a causa del rifiuto di alcuni Stati membri. Tuttavia, il parere della Corte di giustizia dell’UE del 6 ottobre 2021 ha confermato che l’Unione europea può ratificare il documento senza l’accordo di tutti gli Stati membri.

La Corte UE ha individuato l’ambito di applicazione appropriato per l’adesione dell’UE nelle politiche di asilo e cooperazione giudiziaria in materia penale e negli obblighi delle istituzioni e della pubblica amministrazione dell’UE.

I deputati – si legge in una nota del Parlamento UE – hanno dato il loro consenso all’adesione in due votazioni separate: per quanto riguarda le istituzioni e la pubblica amministrazione dell’Unione con 472 favorevoli, 62 contrari e 73 astensioni e per quanto riguarda la cooperazione giudiziaria in materia penale, l’asilo e il non respingimento con 464 favorevoli, 81 contrari e 45 astensioni.

“L’adesione dell’UE alla Convenzione di Istanbul non esime gli Stati membri dal ratificarla a loro volta“, hanno ribadito i deputati, esortando i sei Paesi rimanenti – Bulgaria, Cechia, Ungheria, Lettonia, Lituania e Slovacchia – a “ratificare la Convenzione senza indugio”.

È tempo che l’UE ratifichi la Convenzione di Istanbul. L’UE deve passare dalle parole ai fatti per fermare la violenza di genere, proteggere le vittime e punire gli autori – ha dichiarato Arba Kokalari, relatrice per la commissione per i diritti della donna e l’uguaglianza di genere. – Dopo quasi dieci anni di pressioni da parte del Parlamento europeo, ora la ratifica della Convenzione di Istanbul innalzerà gli standard nella lotta e nella prevenzione della violenza di genere”.


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