Servizio civile, come partecipare al progetto "Diritti al plurale" (Foto di Gerd Altmann da Pixabay)

Servizio civile, c’è ancora tempo per partecipare al bando di “Diritti al plurale”. L’obiettivo del progetto “Diritti al plurale” è quello di promuovere la costruzione di una comunità coesa e solidale contribuendo attivamente alla tutela e promozione dei diritti.

MDC, promotrice – con altri enti del terzo settore – del progetto “Diritti al plurale” (il cui obiettivo è costruire una comunità coesa e solidale contribuendo attivamente alla tutela e promozione dei diritti nelle diverse declinazioni, facilitando per le persone più fragili e più colpite dall’emergenza sociale, oltre che sanitaria, l’accesso ai servizi, alle informazioni e alle opportunità che favoriscano il miglioramento della loro condizione), ricorda che è ancora possibile partecipare al bando e inviare la propria domanda entro il 14 febbraio (ore 14).

Il Progetto prevede in tutto la selezione di 44 volontari di età compresa tra i 18 e i 28 anni, per svolgere attività nelle associazioni, nell’arco di 12 mesi, con un compenso mensile di 507,30 euro.

Una grande opportunità dunque per poter entrare nella grande famiglia di MDC come volontario, presso la sede di via Casilina 3t (2 volontari).

Chi può partecipare al bando?

Possono partecipare alla selezione i giovani, senza distinzione di sesso in possesso dei seguenti requisiti:

  • cittadinanza italiana, o di uno Stato dell’Unione europea, oppure di un paese extra UE purché regolarmente soggiornante in Italia;

  • aver compiuto il 18° anno di età e non aver superato il 28° anno di età alla data di presentazione della domanda;

  • non aver riportato condanna, anche non definitiva, alla pena della reclusione superiore ad un anno per delitto non colposo ovvero ad una pena della reclusione anche di entità inferiore per un delitto contro la persona o concernente detenzione, uso, porto, trasporto, importazione o esportazione illecita di armi o materie esplodenti, ovvero per delitti riguardanti l’appartenenza o il favoreggiamento a gruppi eversivi, terroristici o di criminalità organizzata.

Non possono invece presentare domanda coloro che:

a) appartengono ai corpi militari o alle forze di polizia;

b) abbiano già prestato o stiano prestando servizio civile nazionale e universale, oppure abbiano interrotto il servizio prima della scadenza prevista;

c) intrattengano, all’atto della pubblicazione del bando, con l’ente titolare del progetto rapporti di lavoro/di collaborazione retribuita a qualunque titolo, oppure abbiano avuto tali rapporti di durata superiore a tre mesi nei 12 mesi precedenti la data di pubblicazione del bando; in tali fattispecie sono ricompresi anche gli stage retribuiti.

Non costituisce causa ostativa alla presentazione della domanda di servizio civile nazionale l’aver già svolto il servizio civile nell’ambito del programma europeo “Garanzia Giovani”, del progetto sperimentale europeo IVO4ALL e nei Corpi Civili di Pace, o aver interrotto il servizio civile a conclusione di un procedimento sanzionatorio a carico dell’ente originato da segnalazione dei volontari.

Per tutte le informazioni e per presentare domanda vai su:

https://www.arciserviziocivile.it/roma/progetti/diritti-al-plurale-promuovere-la-cultura-dei-diritti-per-tutte-e-tutti/


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