Voucher Covid a 30 mesi, Confconsumatori pronta a chiedere nuova procedura d’infrazione

Voucher Covid a 30 mesi, Confconsumatori pronta a chiedere nuova procedura d’infrazione

La legge del 25 febbraio 2022, n. 15 ha prorogato la durata dei voucher Covid per i pacchetti turistici portandola da 24 a 30 mesi. Per Confconsumatori si tratta di “un ulteriore atto di ostilità del legislatore nei confronti delle famiglie già in difficoltà per i mancati rimborsi e per gli aumenti generalizzati in atto dei costi di beni e servizi”.

L’associazione, dunque, intende richiedere alla Commissione Europea di aprire una nuova procedura d’infrazione.

“Nel momento in cui i consumatori, approssimandosi la scadenza dei 24 mesi, si apprestavano a chiedere il rimborso – spiega Confconsumatori – questo ennesimo prolungamento li costringe ad aspettare altri sei mesi. Si tratta di somme che avrebbero potuto essere destinate nell’immediato a finalità non di svago ma di cogenti esigenze di vita quotidiana.

Per l’associazione, dunque, “ancora una volta il Parlamento ha premiato tour operator e agenzie di viaggio aderendo supinamente alle loro richieste, scegliendo di far prevalere la forza delle lobbies alle legittime ragioni dei cittadini”.

 

voucher covid

 

Voucher Covid, la posizione di Confconsumatori

Come detto, Confconsumatori intende richiedere per l’Italia l’apertura di una nuova procedura d’infrazione da parte della Commissione Europea.

“Quella aperta a suo tempo per la normativa voucher – spiega – si era poi conclusa con un’archiviazione, in quanto la Commissione ha ritenuto che la normativa emergenziale adottata dall’Italia, seppur dilatando le tempistiche, non avrebbe privato in toto i consumatori del diritto al rimborso monetario previsto dalla normativa europea. Tuttavia, sulla base delle proroghe intervenute, quest’ultima e quella precedente da 18 a 24 mesi, i presupposti su cui si è fondata l’archiviazione da parte della Commissione Europea nel 2020 non solo sono venuti meno ma, di fatto, sono statti elusi“.

Confconsumatori, infine, richiama l’attenzione sulla condotta di tour operator e agenzie di viaggio in questi ultimi due anni.

“Dispiace constatare come tale penalizzante proroga venga adottata dopo che in questi due anni i consumatori che hanno voluto utilizzare i voucher si sono trovati di fronte a comportamenti vessatori da parte di tour operator e agenzie di viaggio – spiega l’associazione. – Ad esempio, la pretesa di applicare penalità, l’obbligo di vacanza nello stesso luogo o l’integrazione di ulteriori somme che di fatto fanno venire meno l’effettività del valore del voucher”.

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