Wi-fi pubblico, il Garate Privacy chiede all'Agid più tutele per gli utenti

Wi-fi pubblico, il Garate Privacy chiede all'Agid più tutele per gli utenti

Misure di sicurezza per evitare accessi alle reti interne della Pubblica Amministrazione, divieto di tracciamenti non necessari degli utenti, conservazione a tempo dei dati, maggiore trasparenza. Sono alcune delle importanti garanzie richieste dal Garante Privacy nel parere reso all’Agid sullo schema di Linee guida sul Wi-Fi pubblico.

L’Agenzia per l’Italia Digitale (Agid) dovrà, dunque, integrare lo schema per renderlo conforme alle disposizioni del Regolamento Ue e del Codice privacy.

Wi-fi pubblico, le linee guida dell’Agid

Le Linee guida dell’Agid delineano le indicazioni per le PA che forniscono ai cittadini la connessione wireless ad Internet presso gli uffici e altri luoghi pubblici, in particolare nei settori scolastico, sanitario e turistico, anche mettendo a disposizione dei cittadini la porzione di banda non utilizzata dagli uffici.

Un’offerta che comporta, da parte delle amministrazioni, il trattamento dei dati degli utenti che ne usufruiscono, con diversi profili di rischio.

“Per questo motivo – spiega il Garante Privacy – l’Autorità ha ritenuto che le Linee guida devono essere integrate al fine di richiamare le pubbliche amministrazioni a garantire una corretta applicazione del Regolamento, mediante l’adozione di misure tecniche ed organizzative adeguate al rischio e configurando il servizio in modo da assicurare la protezione dei dati trattati fin dalla progettazione e per impostazione predefinita”.

 

Wifi pubblico e privacy
Wifi pubblico e privacy

 

Identificazione degli utenti

Tra i punti dello schema su cui il Garante è intervenuto, vi è quello che invita le PA a identificare gli utenti, per poter rintracciare eventuali comportamenti malevoli.

Su questo, l’Autorità ha precisato che le amministrazioni non sono autorizzate a conservare dati di traffico telematico e ha chiesto all’Agid di integrare le Linee guida indicando alle amministrazioni modalità rispettose del Regolamento per individuare, a posteriori, i responsabili di condotte illecite (ad esempio utilizzando i soli dati relativi alla connessione e disconnessione degli utenti).

Il Garante ha chiesto, inoltre, di fornire indicazioni alle amministrazioni sulle tipologie di dati da raccogliere e sui tempi di conservazione, nel rispetto del principio di minimizzazione. Pertanto, dovrà essere vietato qualunque trattamento di dati, relativi ai dispositivi degli utenti, a fini di tracciamento dell’ubicazione o degli spostamenti (mediante tecniche di Wi-Fi location tracking), consentendo solo l’uso di quelli indispensabili per l’accesso al servizio o per individuare, a posteriori, eventuali illeciti.

Il wi-fi pubblico per i turisti

Nel caso in cui il servizio di Wi-Fi free pubblico venga offerto anche ai turisti, attraverso le strutture alberghiere, il Garante ha richiesto che lo schema venga integrato precisando che “il turista deve poter decidere autonomamente se aderire al servizio di Wi-Fi free in interoperabilità o utilizzare la sola connettività alberghiera“.

“L’eventuale interoperabilità – ha precisato – non deve automaticamente prevedere la comunicazione alle amministrazioni dei dati dei clienti degli alberghi”.

Infine, le Linee guida dovranno ribadire alle Pa la necessità di adottare adeguate misure di sicurezza, anche per la gestione delle violazioni di dati personali (artt. 32, 33 e 34 del Regolamento), nonché suggerire specifiche cautele nel caso in cui il servizio Wi-Fi free sia utilizzato anche dai dipendenti della pubblica amministrazione che lo fornisce.

Scrive per noi

Francesca Marras
Francesca Marras
Mi sono laureata in Scienze Internazionali con una tesi sulle politiche del lavoro e la questione sindacale in Cina, a conclusione di un percorso di studi che ho scelto spinta dal mio forte interesse per i diritti umani e per le tematiche sociali. Mi sono avvicinata al mondo consumerista e della tutela del cittadino nel 2015 grazie al Servizio Civile. Ho avuto così modo di occuparmi di argomenti diversi, dall'ambiente alla cybersecurity e tutto ciò che riguarda i diritti del consumatore. Coltivo da anni la passione per i media e il giornalismo e mi piace tenermi sempre aggiornata sui nuovi mezzi di comunicazione. Una parte della mia vita, professionale e non, è dedicata al teatro e al cinema.

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