Gasolio, quale tetto? Il prezzo torna a salire

Scaduto il taglio delle accise, torna a salire il prezzo del gasolio. In media sulla rete stradale è di 2,261 euro al litro, 2,287 in autostrada

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Gasolio, quale tetto? (Foto Pixabay)

Scaduto il taglio delle accise, il prezzo dei carburanti torna a salire e il “tetto” annunciato dalle compagnie petrolifere si ridimensiona enormemente. “Tetti mobili sul diesel”, commenta Staffetta Quotidiana. Il gasolio, spiega l’Unione Nazionale Consumatori, “ha ancora prezzi lunari” e “oggi si paga 2,287 euro al litro in autostrada, oltre 46 cent in più rispetto al 27 febbraio, pari a oltre 23 euro a rifornimento”.

In aumento il prezzo del gasolio

È infatti scaduto il taglio delle accise e i prezzi del gasolio sono subito aumentati.

Staffetta spiega che “IP e Q8 nel corso della giornata di ieri hanno adeguato al rialzo il prezzo del gasolio, applicando ai listini la nuova accisa in vigore da ieri, in aumento di cinque centesimi (sei compresa l’Iva); i nuovi “tetti” sul gasolio salgono così a 2,250 e 2,254. Eni intanto fa una mezza marcia indietro, probabilmente anche sulla scia del nuovo tonfo delle quotazioni internazionali dei prodotti raffinati: dopo aver adeguato ieri mattina il “tetto” al diesel alla nuova accisa (da 2,19 a 2,25 euro al litro), questa mattina lo fa scendere a 2,21 euro”.

Ieri erano oltre 11 mila, su un totale di oltre 21 mila, i punti vendita col prezzo della benzina sotto i due euro al litro; 8.733 i punti vendita con prezzo del gasolio sotto sotto 2,200 e 14.126 quelli con prezzo sotto 2,260.

Questa mattina il prezzo medio dei carburanti self service lungo la rete stradale nazionale è pari a 2,040 €/l per la benzina (-3 millesimi), 2,261 €/l per il gasolio (+17), 0,766 €/l per il Gpl (+3) e 1,907 €/kg per il metano (+2).

Sulla rete autostradale il prezzo medio self è di 2,051 €/l per la benzina (-3), di 2,287 €/l per il gasolio (+20), 0,893 €/l per il Gpl (+5) e 1,836 €/kg per il metano (-1).

Caro carburanti senza sosta

La corsa dei prezzi si fa dunque sentire. Per le associazioni dei consumatori è evidente che, in due giorni e nonostante i “tetti” annunciati, il pieno di gasolio è aumentato già di un euro in uno-due giorni.

“È incredibile – commenta il presidente UNC Massimiliano Dona – il voltafaccia della Premier Meloni che il 16 settembre, nella conferenza stampa a Palazzo Chigi dopo il Consiglio dei ministri, aveva dichiarato “il 5 ottobre non si va a zero perché interviene il sistema delle accise mobili”. Il fatto più grave che non si vuole capire, parlando a vanvera dell’equità del taglio delle accise, è che il caro carburante incide sull’inflazione che è, come diceva Einaudi, la più iniqua delle tasse dato che colpisce soprattutto i ceti meno abbienti. Tutto questa senza considerare che tassare gli extraprofitti delle compagnie energetiche avrebbe consentito un taglio delle bollette di luce e gas aggirando qualunque vincolo di bilancio europeo”.

“Nonostante sconti e price cap introdotti dalle compagnie petrolifere – aggiunge il Codacons – proseguono gli effetti negativi dello stop al taglio delle accise e della mancata applicazione delle accise mobili, meccanismo che, nonostante le promesse del governo, non ha visto la luce, con la conseguenza che 16,6 milioni di italiani proprietari di vetture a gasolio sono oggi costretti a pagare di più per i rifornimenti alla pompa”.

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