Rincari sulle spiagge, i prezzi della prossima estate
Federconsumatori monitora i prezzi del mare e i rincari sulle spiagge. Per ombrellone, lettino e abbonamenti prezzi aumenti compresi fra l’1% e il 4%
Rincari sulle spiagge 2026 (Foto Pixabay)
Con il ponte del 2 giugno prende il via la stagione balneare. E come da tradizione torna il monitoraggio dei rincari sulle spiagge. Quest’anno gli italiani troveranno aumenti medi del 2,7% rispetto allo scorso anno, ma del 5% se si considerano gli ultimi tre anni. L’Osservatorio nazionale Federconsumatori, in collaborazione con la Fondazione Isscon, ha realizzato anche quest’anno il monitoraggio dei costi dei servizi balneari nella stagione 2026, segnata ancora da molte incertezze sull’assegnazione dei lidi.
A livello nazionale, cresce soprattutto il costo dell’abbonamento giornaliero (+4%); aumenta anche il costo dell’abbonamento mensile e stagionale (entrambi +3%) e della sdraio, tornata in voga (+3%). Si stabilizza, invece, il costo per il noleggio di pedalò, sup, canoe, sempre più in voga tra i bagnanti (+2%).
I prezzi in spiaggia nell’estate 2026
I rincari sulle spiagge sembrano contenuti ma naturalmente ci sono differenze territoriali. Spiaggia che vai, prezzi che trovi. La regione dove si registrano i maggiori rincari è la Calabria, che pur mantenendo costi nella media ancora relativamente contenuti rispetto al resto d’Italia, registra un aumento del +5,2% rispetto al 2025. Segue la Sicilia, che segue anch’essa la stessa dinamica, con il +4,3%. Infine, terzo classificato per gli aumenti, è il Veneto (+4%).
I prezzi medi su base nazionale – questo significa che la variabilità è molta, legata anche a quanto rinomato sia il lido o la spiaggia – sono quest’anno poco meno di 14 euro per l’ombrellone (+1% rispetto al 2025) e 9,55 euro per la sdraio (+3%); per il lettino servono oltre 13 euro (+2%).
L’abbonamento giornaliero, che comprende un ombrellone, un lettino e una sdraio, richiede in media oltre 37 euro, con un rincaro del 4% in un anno; per l’abbonamento mensile servono quasi 800 euro (+3% su base annua); per l’abbonamento stagionale (sempre con ombrellone, lettino e sdraio) servono 2.160 euro con un aumento del 3% rispetto allo scorso anno (Qui le tabelle dei prezzi, con costi che si riferiscono al mese di agosto).
Negli stabilimenti balneari risulta poi sempre più diffusa la formula “all inclusive”, che abbina servizio spiaggia, pranzo, aperitivo e noleggio canoa o sup, con prezzi che possono variare da 35 a 60 euro a seconda del menu, della fila dell’ombrellone, nonché del giorno di fruizione (se infrasettimanale o nel weekend).
Molte spiagge abbracceranno la sostenibilità, con stabilimenti plastic free – non vendono bevande in bottiglia e consentono di riempire le proprie borracce di acqua, gratuitamente.
Federconsumatori segnala inoltre come non trascurabile il rincaro di alimenti e pasti distribuiti presso gli stabilimenti. “Dall’acqua, ai tramezzini, alle pietanze servite nei ristoranti, il sovrapprezzo rispetto ai locali al di fuori degli stabilimenti può raggiungere anche il 40-45% – spiega l’associazione – Inoltre, molti stabilimenti continuano a vietare, impropriamente, l’introduzione di cibi portati da casa”.
