Inquinamento atmosferico, Unicef: minaccia la salute dei bambini
Nella Giornata mondiale dell’ambiente, Unicef Italia ricorda i danni causati dall’inquinamento atmosferico sulla salute di bambini e adolescenti: il 15% dei decessi infantili sotto i 5 anni è causato da malattie e infezioni respiratorie legate all’inquinamento e oltre 2 miliardi di bambini nel mondo sono esposti a livelli alti di smog
Inquinamento atmosferico, minaccia per la salute dei bambini (Credit Unicef)
L’inquinamento atmosferico minaccia la salute dei bambini. Che respirano, ovunque nel mondo, troppa aria tossica. I più piccoli sono particolarmente vulnerabili allo smog e a tutte le sostanze inquinanti che vengono da una pluralità di cause: fabbriche che bruciano combustibili fossili (carbone, petrolio, gas naturale); traffico stradale; uso eccessivo di fertilizzanti e pesticidi e bruciatura dei rifiuti agricoli; stufe a legna e a carbone e incendi boschivi.
L’inquinamento dell’aria all’aperto e indoor è direttamente collegato alle infezioni respiratorie e ad altre malattie che causano il 15% di tutte le morti nei bambini sotto i cinque anni. In tutto il mondo, 2 miliardi e 200 milioni di bambini sono esposti a livelli elevati di inquinamento atmosferico e 2 mila bambini sotto i 5 anni muoiono ogni giorno per cause legati all’inquinamento atmosferico.
Il diritto di respirare aria pulita
In occasione della Giornata mondiale dell’Ambiente, che ricorre oggi, l’Unicef Italia richiama l’attenzione sulle conseguenze dell’inquinamento atmosferico sul benessere e sulla salute di bambini e adolescenti.
“Il legame tra crisi ambientale e tutela dei diritti dell’infanzia è sempre più evidente: ogni giorno nel mondo circa 2.000 bambini sotto i cinque anni muoiono per cause legate all’inquinamento atmosferico, pari al 15% dei decessi infantili globali – ha dichiarato Nicola Graziano, presidente dell’Unicef Italia – Respirare aria pulita non può essere un privilegio di pochi, ma è un diritto di ogni bambina e di ogni bambino. Sono necessari scelte coraggiose e investimenti concreti in politiche ambientali, mobilità sostenibile e tutela degli spazi urbani. Proteggere l’ambiente significa proteggere il futuro dei bambini e degli adolescenti: una responsabilità collettiva che non possiamo più rimandare”.
Anche in Italia la qualità dell’aria rappresenta una sfida importante: oltre l’85% della popolazione residente nei Comuni capoluogo vive in aree in cui i livelli di polveri sottili superano le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, con possibili conseguenze soprattutto per i più piccoli, particolarmente vulnerabili perché polmoni, cervello e sistema immunitario sono ancora in fase di sviluppo. Contro l’inquinamento atmosferico, l’Unicef Italia ha elaborato una serie di informazioni e consigli pratici che riguardano la protezione dei bambini dall’inquinamento dell’aria all’aperto e dall’inquinamento in casa.

Uno scatto per il clima
Anche quest’anno l’Unicef Italia lancia il concorso fotografico dedicato ai giovani fra i 14 e i 19 anni “Uno scatto per il clima: ambiente e futuro visti da me”.
L’iniziativa, spiega Unicef, promuove la partecipazione delle nuove generazioni e invita i giovani tra a raccontare, attraverso le immagini, gli effetti della crisi climatica e ambientale sui territori, sulle comunità e sulla vita quotidiana. È possibile iscriversi tramite il form online e rispondere alla mail ricevuta inviando a fino a 3 fotografie originali aggiungendo un titolo e una breve didascalia. La partecipazione è gratuita. Per approfondire, consultare il regolamento e partecipare al concorso entro il 30 novembre 2026, è possibile visitare il sito ufficiale: https://www.unicef.it/scatto-clima . Nell’edizione 2025, sono stati diversi gli scatti dedicati al tema dell’inquinamento, in particolare la fotografia vincitrice, realizzata da Davide M., ritrae in maniera suggestiva tre ciminiere che si stagliano sullo sfondo di un campo arato.
