Monopattini elettrici, dal 16 luglio scatta l’obbligo di assicurazione

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Dal 16 luglio obbligo di assicurazione per i monopattini elettrici. Assoutenti: coinvolti 1 milione di mezzi, spesa complessiva da 50 milioni di euro l’anno, ma ci sono pochi controlli e nel settore regna il “far west”

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Monopattini elettrici, dal 16 luglio obbligo di assicurazione (Foto Pixabay)

Scatta dal 16 luglio, giovedì, l’obbligo di copertura assicurativa per i monopattini elettrici, una novità che interesserà 1 milione di proprietari privati che utilizzano ormai questo mezzo in Italia. Lo ricorda Assoutenti, che evidenzia i costi per i cittadini e alcune criticità della misura.

Su richiesta dell’Ania, la polizza obbligatoria è stata prorogata di due mesi e scatterà a partire dal prossimo 16 luglio. Assoutenti ricorda che il nuovo Codice della strada varato a fine 2024 ha previsto infatti che “I monopattini a propulsione prevalentemente elettrica non possono essere posti in circolazione se non sono coperti dall’assicurazione per la responsabilità civile verso terzi prevista dall’articolo 2054 del codice civile”.

Monopattini sempre più diffusi

I monopattini elettrici sono entrati stabilmente nella mobilità urbana. Sono sempre più diffusi. E sono al centro di una serie di novità normative: il 16 maggio scadeva il termine per mettersi in regola col contrassegno identificativo che va richiesto tramite il Portale dell’automobilista o rivolgendosi ad una agenzia di pratiche auto, mentre l’obbligo di assicurazione è stata prorogato di due mesi e scatterà appunto a partire dal 16 luglio.

Secondo dati del Ministero dei Trasporti, al 30 giugno sono oltre 133 mila i monopattini elettrici già identificati tramite contrassegno dopo l’entrata in vigore della normativa che prevede l’identificazione dei mezzi e dei proprietari. A guidare la classifica ci sono le grandi città, in particolare Milano con oltre 33 mila contrassegni, circa un quarto del totale nazionale, seguita da Roma con 27.900. Insieme, le due principali aree metropolitane – evidenzia il Mit – concentrano quasi il 46% dei contrassegni già distribuiti in Italia: quasi un monopattino identificato su due.

La copertura assicurativa

Assoutenti ricorda le caratteristiche della copertura assicurativa. Riguarda i danni verso terzi arrecati durante la guida del monopattino, come lesioni a pedoni o ciclisti o danni ad altri veicoli, ma non sarà sufficiente una generica polizza RC capofamiglia.

“La polizza obbligatoria per il monopattino, infatti, per avere validità legale deve riportare il codice del contrassegno identificativo del mezzo, il che di fatto esclude le generiche polizze famiglia – avvisa Assoutenti – Inoltre non ci sarà, almeno per i primi due anni, il sistema dell’indennizzo diretto. Trattandosi di una fattispecie del tutto nuova, la circolare del Mimit del 24 aprile scorso stabilisce due anni di tempo per monitorare l’andamento dei costi effettivi dei risarcimenti dei sinistri causati dai monopattini, in modo da costruire uno specifico forfait su base nazionale. A tal fine l’Ivass dovrà informare ogni sei mesi il Ministero circa l’andamento dei sinistri occorsi dopo l’entrata in vigore dell’obbligo assicurativo. Nel frattempo per i sinistri stradali causati da monopattini sarà applicata la procedura di risarcimento ordinario prevista dall’articolo 148 del codice delle assicurazioni, e il danneggiato dovrà chiedere il risarcimento all’impresa assicuratrice del responsabile civile e non alla propria compagnia”.

L’assicurazione sui monopattini comporterà una spesa annua da circa 50 milioni di euro per i proprietari, considerato che – prosegue l’associazione – il costo medio di una polizza base si aggira tra i 35 e i 55 euro, ma può arrivare a 150 euro annui se si aggiungono garanzie accessorie.

“Far west” monopattini

Per chi non si adegua, multe da 100 a 400 euro. Almeno sulla carta, aggiunge però Assoutenti, che denuncia la sostanziale mancanza di controlli sui monopattini elettrici. Già a maggio l’associazione aveva segnalato una sistematica violazione dell’obbligo del casco, in vigore dal dicembre 2024.

“Il vero problema è che nel settore dei monopattini regna ancora il far west – afferma il presidente Assoutenti Gabriele Melluso – Vengono imposti nuovi obblighi di legge ma nelle nostre città ancora non si riesce a far rispettare le regole più basilari del Codice della strada, come l’uso del casco o il divieto di circolare in due sui monopattini. Questo perché i controlli da parte delle forze dell’ordine sono del tutto insufficienti. Invitiamo inoltre il governo alla massima vigilanza, allo scopo di evitare che il nuovo obbligo si presti a speculazioni e soprattutto a discriminazioni a livello territoriale, anche perché tali mezzi rappresentano una storia nuova, e nulla giustificherebbe rischi diversi per regioni o province diverse”.

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