Nesso fra clima e sicurezza, come la Ue vuole affrontare l’impatto della crisi climatica su pace e difesa (Foto di Photocurry da Pixabay)

Clima e sicurezza, come la Ue vuole affrontare l’impatto della crisi climatica su pace e difesa

C’è un nesso fra clima e sicurezza. “Climate-Security Nexus” è il tema della comunicazione comune adottata dalla Commissione europea e dall’Alto rappresentante che spiega in che modo l’Ue affronterà l’impatto dei cambiamenti climatici e del degrado ambientale su pace, sicurezza e difesa

C’è un nesso fra clima e sicurezza. La crisi climatica, i fenomeni estremi, la perdita di biodiversità, la mancanza d’acqua minacciano la salute e il benessere delle persone, costringono alle migrazioni, aumentano gli sfollamenti interni e possono essere sfruttati da gruppi armati e regimi corrotti. Dalla crisi climatica si arriva dunque alla minaccia alla sicurezza e alla pace.

Climate-Security Nexus è dunque il tema della comunicazione comune adottata dalla Commissione europea e dall’Alto rappresentante che spiega in che modo l’Ue affronterà il crescente impatto dei cambiamenti climatici e del degrado ambientale nei settori della pace, della sicurezza e della difesa.

“Il ripetersi di fenomeni climatici estremi, l’innalzamento delle temperature e dei livelli del mare, la desertificazione, la carenza idrica, le minacce alla biodiversità, l’inquinamento e la contaminazione dell’ambiente stanno minacciando la salute e il benessere dell’umanità e possono accrescere gli sfollamenti, i movimenti migratori, le pandemie, i disordini sociali, l’instabilità e persino i conflitti – spiega Bruxelles Anche le forze armate europee devono far fronte alle difficili e mutevoli condizioni operative dovute ai cambiamenti climatici. Queste nuove minacce hanno già spinto alleati e partner ad aggiornare anche le loro politiche”.

«Le crisi climatiche e ambientali provocano cambiamenti radicali nel nostro mondo a una velocità mai vista nella storia umana – ha detto Frans Timmermans, vicepresidente esecutivo per il Green Deal europeo – Hanno già un impatto sulla sicurezza globale, generando nuove minacce e aggravando le tensioni esistenti. Oggi (ieri, ndr) l’UE presenta una nuova prospettiva sul nesso tra clima e sicurezza. Razionalizzeremo e adegueremo i nostri strumenti esterni per contribuire a salvaguardare la sicurezza in tutto il mondo e preparare l’UE alle implicazioni per la propria sicurezza».

Clima e sicurezza, il contesto

Eventi meteo estreme, temperature alte, desertificazione, scarsità d’acqua, perdita di biodiversità costringono i popoli a migrare e possono diventare fonti di rischio per la sicurezza e la pace.

Secondo le Nazioni Unite, 12 dei 20 paesi più vulnerabili alla crisi climatica e meno attrezzati per affrontarla si trovavano in situazioni di guerra nel 2020; entro il 2050 oltre un miliardo di persone avrà un accesso insufficiente all’acqua, la richiesta di cibo potrebbe aumentare del 60% e il degrado del suolo potrebbe salire al 90%.

Clima e sicurezza, le azioni della Ue

Con la comunicazione comune l’Ue intende “integrare meglio il nesso tra clima, pace e sicurezza nelle politiche esterne dell’Ue, con una serie di azioni concrete a tutto campo sul fronte dei dati, delle politiche, delle missioni, della difesa e della cooperazione con i partner terzi per garantire che gli impatti vengano presi in considerazione a tutti i livelli del processo di elaborazione delle politiche, della programmazione e delle operazioni nel campo delle relazioni esterne”.

Le priorità sono quelle di rafforzare la pianificazione, il processo decisionale e la presa in atto; rendere operativa la risposta alle sfide climatiche e alla sicurezza nell’azione esterna dell’UE, tra l’altro integrando il nesso tra clima e sicurezza nelle analisi dei conflitti regionali e nazionali; perfezionare le misure di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici nelle operazioni e infrastrutture civili e militari degli Stati; rafforzare le alleanze internazionali e con partner come la NATO, in linea con l’agenda dell’UE in materia di cambiamenti climatici e ambiente.

L’Unione europea attuerà una serie di azioni. Ci sarà la creazione di un polo di dati e analisi sulla sicurezza climatica e ambientale all’interno del Centro satellitare dell’UE. Verranno inviati consulenti ambientali nelle missioni e operazioni della politica di sicurezza e di difesa comune dell’UE. Ci saranno a livello nazionale ed europeo piattaforme per la formazione su clima, difesa e sicurezza e verranno fatti studi su politiche a azioni correlate, specialmente in aree vulnerabili come il Sahel e l’Artico.

Il nesso fra clima e sicurezza

L’espressione nesso tra clima e sicurezza, spiega Bruxelles, “si riferisce agli impatti dei cambiamenti climatici e del degrado ambientale, inclusi la perdita di biodiversità e l’inquinamento, sulla pace, la sicurezza e la difesa”.

Cambiamenti climatici e degrado ambientale si aggravano a vicenda. Incidono sulla sicurezza della produzione alimentare e riducono la rese di colture importanti come il granturco, il riso e il frumento, aumentando il rischio di raccolti insufficienti nei principali paesi produttori. Instabilità e scarsità di risorse indotte dal clima “possono essere e sono strumentalizzate attivamente da gruppi armati, reti della criminalità organizzata, regimi corrotti o autoritari e altri soggetti, anche attraverso reati ambientali”, spiega ancora Bruxelles, questi ultimi diventati già il quarto settore della criminalità mondiale.

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