Progettazione ecocompatibile, Ue ha pubblicato il piano di lavoro per prodotti circolari e sostenibili (Foto Pixabay)
Progettazione ecocompatibile, dalla Ue il piano di lavoro per prodotti circolari e sostenibili
La Commissione europea ha adottato il piano di lavoro 2025-2030 per il regolamento sulla progettazione ecocompatibile dei prodotti sostenibili
Promuovere prodotti circolari, efficienti, sostenibili e riparabili. È l’obiettivo della Commissione europea che il 16 aprile scorso ha adottato il piano di lavoro 2025-2030 per il regolamento sulla progettazione ecocompatibile dei prodotti sostenibili (ESPR) e il regolamento sull’etichettatura energetica.
Il piano, spiega una nota della Commissione, “fornisce un elenco di prodotti che dovrebbero essere considerati prioritari per introdurre specifiche di progettazione ecocompatibile ed etichettatura energetica nei prossimi cinque anni. Ciò promuoverà prodotti sostenibili, riparabili, circolari ed efficienti sotto il profilo energetico in tutta Europa”.
Il regolamento sulla progettazione ecocompatibile dei prodotti sostenibili (ESPR) mira a migliorare la sostenibilità dei prodotti immessi sul mercato dell’UE aumentandone la circolarità, la prestazione energetica, la riciclabilità e la durabilità, migliorando il mercato unico e rafforzando la competitività dell’economia europea. Insieme al regolamento quadro sull’etichettatura energetica (ELFR), il regolamento sulla progettazione ecocompatibile “facilita la scelta dei consumatori a favore di prodotti più sostenibili ed efficienti sotto il profilo energetico”.
Progettazione ecocompatibile ed economia circolare
«Queste norme sulla progettazione ecocompatibile si applicano a tutti i prodotti immessi sul nostro mercato unico, indipendentemente dal loro paese di origine, garantendo che ciascuno di essi soddisfi gli ambiziosi obiettivi dell’Unione europea. Insieme, promuoviamo un’economia circolare fiorente», ha commentato Stéphane Séjourné, Vicepresidente esecutivo per la Prosperità e la strategia industriale.
«Questa iniziativa segna un passo importante verso la realizzazione dell’economia circolare sul campo e verso la standardizzazione dei prodotti sostenibili in tutta l’UE – ha spiegato Jessika Roswall, Commissaria per l’Ambiente, la resilienza idrica e un’economia circolare competitiva – Fissando priorità chiare, garantiamo certezza del diritto e prevedibilità per le industrie interessate, promuoviamo l’innovazione e stimoliamo gli investimenti per sostenere la transizione verso un’economia circolare. Ciò contribuirà a colmare il divario in materia di innovazione, a sviluppare mercati guida per i prodotti sostenibili e ad accelerare la decarbonizzazione delle principali catene del valore per rafforzare la competitività dell’UE».
Bruxelles spiega che i prodotti prioritari per la progettazione ecocompatibile e i requisiti in materia di etichettatura energetica sono acciaio e alluminio, prodotti tessili (con particolare attenzione all’abbigliamento), mobili, pneumatici e materassi. Questi sono stati selezionati in base al loro potenziale di realizzare l’economia circolare.
I futuri requisiti in materia di progettazione ecocompatibile ed etichettatura energetica per i prodotti selezionati riguarderanno le prestazioni del prodotto e le informazioni sul prodotto.
Nel primo settore rientrano durata minima, efficienza energetica e delle risorse minime, disponibilità di pezzi di ricambio o contenuto riciclato minimo. Le informazioni sul prodotto comprendono le principali caratteristiche, come l’impronta di carbonio e ambientale del prodotto. Le informazioni sui prodotti saranno rese disponibili soprattutto attraverso il passaporto digitale dei prodotti o, per i prodotti con etichette energetiche, tramite il registro europeo dei prodotti per l’etichettatura energetica.

