Ventotene, la prima Conferenza per la libertà e la democrazia (Immagine TotalEU Yotube)

Dal 12 al 14 settembre è svolta la Prima conferenza europea di Ventotene per la libertà e la democrazia, organizzata dall’Ufficio del Parlamento europeo in Italia e promossa dalla vicepresidente Pina Picierno, con la collaborazione della Rappresentanza della Commissione europea in Italia.

Tra gli ospiti presenti a Ventotene Julija Navalnaya, moglie di Alexei Nalvany, Premio Sacharov del Parlamento europeo; Shirin Ebadi, Premio Nobel per la Pace e simbolo della lotta per i diritti umani e delle donne in Iran; Oleksandra Matviichuk e Oleksandra Romantsova, Premi Nobel per la Pace e voci della resistenza civile ucraina; Sviatlana Tsikhanouskaya, Premio Sacharov e leader dell’opposizione bielorussa.

 

 

Alla Conferenza Europea di Ventotene è arrivato il messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

«Ventotene da luogo di reclusione e oppressione sull’uomo e segno dell’assolutismo che gravò sull’Italia con il regime fascista, si è trasformata da tempo in uno dei luoghi ispiratori della affermazione dei valori di pace e democrazia che contraddistinguono l’esperienza di ciò che è divenuta la Unione Europea», si legge nel messaggio inviato da Mattarella.

«Fare l’Europa per superare la logica del conflitto e delle guerre, per evitare la oppressione dell’uomo sull’uomo, per ribadire la dignità di ogni essere umano, di ogni persona. Questo fu il messaggio potente che venne dagli esponenti antifascisti reclusi nell’isola, la cui lezione di vita rappresenta un esempio per le giovani generazioni (…) È un compito destinato a riproporsi per ogni generazione, quello di inverare i valori di libertà che caratterizzarono la battaglia dei fondatori».

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