“Non è mai troppo presto”, al via la campagna sull’uso del digitale per i neogenitori
Al via la campagna di comunicazione “Non è mai troppo presto”, volta all’uso consapevole del digitale nei primi anni di vita dei figli. È rivolta ai neogenitori
Non è mai troppo presto, la campagna per i neogenitori sull'uso delle tecnologie (immagine campagna di comunicazione su youtube)
“Sei con tuo figlio. Il telefono non serve”. Il messaggio chiude il video di una mamma che allatta e chatta con le amiche, poi quella del selfie fra mamma, papà e bambino. Segue l’immagine della stessa famiglia, col bimbo un po’ più grande, cui viene dato un tablet. “Lo schermo può aspettare, loro no” è lo slogan della campagna di comunicazione “Non è mai troppo presto“, volta all’uso consapevole del digitale nei primi anni di vita dei figli.
La campagna, presentata nei giorni scorsi, nasce da un’idea della Fondazione Pensiero Solido ed è stata sviluppata con la collaborazione del Dipartimento delle politiche contro la droga e le altre dipendenze, del Ministero della Salute e del Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Neogenitori in un mondo di schermi
La considerazione di partenza è che “diventare genitori oggi vuol dire fare i conti con un mondo pieno di schermi, notifiche e connessioni che non si spengono mai”, con una presenza pervasiva di strumenti digitali, smartphone, tablet e piattaforme che sono diventati parte della vita quotidiana. Capire quando emergono comportamenti disfunzionali e compulsivi è sempre più difficile.
La campagna intende sensibilizzare e accompagnare i neogenitori nell’uso consapevole delle tecnologie digitali durante i primi anni di vita dei figli, una fase cruciale per lo sviluppo cognitivo, emotivo e relazionale del bambino. Nove i consigli per i neogenitori, dal mettere via il telefono al non usare il video o la tv come distrazione per far mangiare il bimbo o la bimba, dal rifiuto dello schermo per calmare il bambino all’attenzione al proprio uso dello smartphone – i bambini infatti imparano guardando i genitori.
“L’uso appropriato delle tecnologie è un intervento di salute pubblica e prevenzione – ha sottolineato il ministro della Salute, Orazio Schillaci, alla presentazione della campagna – Da parte del ministero c’è grande attenzione alle attività di sensibilizzazione, educazione e tutela delle nuove generazioni e dei genitori”.
