Influencer marketing, MDC presenta alcune proposte all’AGCOM per regole più severe (foto Pixabay)
Influencer marketing, MDC presenta proposte all’AGCOM per regole più severe
MDC propone all’Agcom di introdurre sanzioni più severe per i comportamenti scorretti degli influencer e corsi formativi obbligatori relativi alle normative vigenti
Il Movimento Difesa del Cittadino (MDC) ha presentato le proprie osservazioni e proposte all’AGCOM in merito alle nuove Linee-Guida e al Codice di Condotta per gli influencer, con l’obiettivo di garantire una maggiore protezione dei diritti dei consumatori e dei minori nel contesto dell’influencer marketing.
Secondo l’associazione, “con l’aumento esponenziale dell’influenza esercitata da questi soggetti nel panorama digitale, è diventato cruciale stabilire regole chiare e rigorose che tutelino gli utenti finali“.
“Le proposte presentate all’AGCOM rappresentano un passo importante verso una regolamentazione più efficace dell’influencer marketing in Italia. Tuttavia, è essenziale che queste norme siano accompagnate da un monitoraggio attivo e da sanzioni adeguate per garantire la loro applicazione. Inoltre, il coinvolgimento delle associazioni dei consumatori è cruciale per assicurare che le esigenze degli utenti finali siano sempre al centro del dibattito normativo”, ha dichiarato l’avvocato Francesco Luongo, esperto di MDC e autore del parere.
Influencer marketing, il parere di MDC
MDC ricorda che l’Italia è terza in Europa per numero di influencer, con un giro d’affari della creator economy che ammonta a 4,06 miliardi di euro, secondo il Rapporto I-Com 2024. Con 82 influencer ogni 100.000 abitanti, l’Italia si posiziona terza in Europa per numero di professionisti del comparto, dopo Spagna e Regno Unito, con 37.700 content creator.
L’associazione ha identificato, quindi, diverse aree di miglioramento nelle proposte presentate, tra cui la necessità di integrare criteri qualitativi nella definizione di “influencer rilevante”, non limitandosi a soglie quantitative come il numero di follower, ma considerando anche l’impatto sociale e il livello di engagement dei contenuti pubblicati.
Secondo MDC “è essenziale introdurre sanzioni più rigorose per le violazioni delle normative relative alla tutela dei minori e dei diritti fondamentali, poiché – sottolinea – le attuali disposizioni non sembrano sufficientemente deterrenti per comportamenti scorretti evidenti dalla invasione on line dei “Fuffaguru”, su cui l’Antitrust ha avviato già una serie di indagini”.
Inoltre, l’associazione “raccomanda l’implementazione di corsi formativi obbligatori per gli influencer riguardo alle normative vigenti e alle migliori pratiche nel marketing digitale, con particolare attenzione alla protezione dei consumatori”.
Infine – sottolinea MDC – “è fondamentale garantire un maggiore coinvolgimento delle Associazioni dei Consumatori facenti parte del Consiglio Nazionale dei Consumatori ed Utenti (CNCU) nella redazione e revisione delle Linee-Guida e del Codice di Condotta, poiché la loro esperienza può fornire preziose informazioni sulle problematiche reali affrontate dai consumatori”.
“La trasparenza e la responsabilità – conclude l’associazione – devono essere i pilastri su cui si fonda il rapporto tra influencer e pubblico, affinché tutti possano beneficiare della comunicazione commerciale in modo informato e consapevole”.

