Bomba sotto casa di Sigfrido Ranucci, MDC: garantire libertà di stampa è dovere verso la democrazia (Immagine @reportrai3)
Bomba sotto casa di Sigfrido Ranucci, MDC: garantire libertà di stampa è dovere verso la democrazia
Nella notte una bomba è esplosa davanti all’abitazione del giornalista Sigfrido Ranucci, conduttore di Report. “La potenza dell’esplosione è stata tale per cui avrebbe potuto uccidere chi fosse passato in quel momento”
Nella notte una bomba ha distrutto le auto del giornalista Sigfrido Ranucci e di sua figlia. L’ordigno è scoppiato davanti all’abitazione del conduttore di Report.
“L’auto è saltata in aria, danneggiando anche l’altra auto di famiglia e la casa accanto – ha informato stamattina presto il profilo della trasmissione – Sul posto carabinieri, Digos, vigili del fuoco e scientifica. La Procura di competenza si è attivata per le verifiche necessarie ed è stato avvisato il Prefetto. La potenza dell’esplosione è stata tale per cui avrebbe potuto uccidere chi fosse passato in quel momento”.
Questa notte un ordigno è stato piazzato sotto l’auto del giornalista e conduttore di Report, Sigfrido Ranucci. L’auto è saltata in aria, danneggiando anche l’altra auto di famiglia e la casa accanto. Sul posto carabinieri, Digos, vigili del fuoco e scientifica. La Procura di… pic.twitter.com/KmDycbpgq1
— Report (@reportrai3) October 16, 2025
La solidarietà di MDC: giornalismo d’inchiesta è garanzia della democrazia
La bomba esplosa davanti all’abitazione di Sigfrido Ranucci è “un gesto vile e inaccettabile che colpisce non solo un professionista dell’informazione, ma l’intero diritto dei cittadini a essere informati”, commenta il Movimento Difesa del Cittadino, che esprime la massima solidarietà al giornalista e alla redazione di Report.
“Questo episodio drammatico ci riporta agli anni più bui delle stragi e dell’intimidazione contro chi cercava la verità – dichiara MDC – È inaccettabile che nel nostro Paese si tenti ancora di zittire il giornalismo d’inchiesta, pilastro della trasparenza e garanzia della democrazia”.
Il Movimento chiede alle istituzioni di rafforzare le misure di sicurezza a tutela dei giornalisti e di contrastare con fermezza il clima di odio e delegittimazione che negli ultimi anni ha alimentato un pericoloso terreno per minacce e violenze.
“Garantire la libertà di stampa e il diritto d’inchiesta significa difendere i cittadini e la Costituzione stessa. Serve un impegno collettivo — delle istituzioni, della società civile e dei media — per preservare uno spazio pubblico libero, pluralista e rispettoso”, prosegue MDC. L’associazione ribadisce che “nessuna intimidazione potrà fermare la ricerca della verità e rinnova la sua vicinanza a Ranucci, alla sua famiglia e a tutti i giornalisti che ogni giorno lavorano con coraggio al servizio della collettività”.

