PFAS nelle schiume antincendio, l’Ue ne limita l’uso

0

La Commissione europea ha deciso di limitare l’uso di PFAS nelle schiume antincendio. Le sostanze chimiche per sempre sono tossiche e contaminano persone e ambiente

https://pixabay.com/it/photos/vigili-del-fuoco-fuoco-antincendio-115800/

PFAS nelle schiume antincendio, l’Ue ne limita l’uso (Foto Pixabay)

La Commissione europea ha deciso di limitare l’uso di PFAS nelle schiume antincendio. “Si tratta di una misura importante che protegge le persone e l’ambiente dai rischi posti dagli PFAS”, spiega Bruxelles in una nota.

Le nuove misure limitano l’uso di PFAS nelle schiume antincendio a norma del regolamento REACH, la legislazione dell’UE in materia di sostanze chimiche. È dunque un freno all’impiego delle “sostanze chimiche per sempre”, chiamate così perché non si degradano nell’ambiente. L’obiettivo è garantire “una transizione completa verso schiume antincendio prive di PFAS nell’UE. La proposta di restrizione mirerà a limitare l’inquinamento e l’esposizione delle persone a questo tipo di sostanze chimiche”.

La restrizione sugli PFAS nelle schiume antincendio

“La restrizione segna un importante passo avanti verso l’obiettivo della Commissione di ridurre al minimo le emissioni di PFAS – ha spiegato nei giorni scorsi la Commissione europea – Le schiume antincendio sono state una delle principali fonti di inquinamento nell’UE. Senza questa restrizione, circa 470 tonnellate di questo tipo di sostanze chimiche continuerebbero ad essere emesse nell’ambiente ogni anno, contaminando il suolo e l’acqua. Inoltre, i vigili del fuoco continuerebbero ad essere esposti alle PFAS presenti nelle schiume utilizzate”.

Esistono schiume antincendio senza PFAS. Ci saranno però dei periodi di transizione specifici per i diversi settori. La restrizione sull’uso di PFAS nelle schiume antincendio entrerà in formalmente in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale. Avrà effetto dopo periodi di transizione compresi tra 12 mesi e 10 anni, a seconda dell’uso.

Contrastare l’inquinamento da PFAS

La restrizione, adottata all’inizio del mese, mira a limitare l’inquinamento e l’esposizione delle persone alle “sostanze chimiche per sempre”, chiamate così perché non si degradano nell’ambiente.

«Con il passo odierno (dei giorni scorsi, ndr) volto a limitare l’uso di PFAS nelle schiume antincendio, proteggiamo sia le persone che l’ambiente da queste sostanze chimiche per sempre, garantendo nel contempo che la sicurezza antincendio non sia compromessa – ha commentato Stéphane Séjourné, Vicepresidente esecutivo per la Prosperità e la strategia industriale – Si tratta di una tappa importante nel nostro cammino verso un ambiente privo di sostanze tossiche e un futuro più sostenibile per l’Europa».

«Circa il 60% delle schiume antincendio contiene PFAS – ha aggiunto Jessika Roswall, Commissaria per l’Ambiente, la resilienza idrica e un’economia circolare competitiva – Ciò ha portato a molti casi di contaminazione del suolo e dell’acqua, compresa l’acqua potabile. Si tratta di un importante passo avanti per contrastare l’inquinamento da PFAS in tutta Europa».

L’esposizione dei Vigili del fuoco

I PFAS sono chiamati anche forever chemicals perché persistono nell’ambiente più a lungo di qualsiasi altra sostanza sintetica. La contaminazione da PFAS è fenomeno preoccupante perché molte di queste sostanze sono cancerogene, si accumulano nell’uomo, negli animali e nelle piante, causando effetti tossici.

Una recente indagine svolta dal sindacato Usb e da Greenpeace ha trovato che PFAS finiscono nel sangue e nelle giacche dei Vigili del fuoco. Queste sostanze mettono a rischio la salute dei Vigili del fuoco che sono esposti agli inquinanti nell’attività quotidiana, nelle schiume antincendio e negli abiti da lavoro. L’esposizione professionale dei Vigili del fuoco è stata classificata come cancerogena per gli esseri umani (gruppo 1) dall’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (Iarc).

About The Author

What do you feel about this?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *