Bonifici istantanei, le novità (Foto Pixabay)
Bonifici istantanei, le novità dei pagamenti veloci
UniCredit e le Associazioni consumatori partner di Noi&UniCredit si si sono confrontate sulle importanti novità relative ai bonifici istantanei che entreranno in vigore entro il 9 ottobre
UniCredit e le Associazioni consumatori (AACC) partner di Noi&UniCredit, il programma di collaborazione fra la banca e le Associazioni dei Consumatori di rilevanza nazionale attivo dal 2005, si sono confrontate lo scorso 10 settembre sulle importanti novità relative ai bonifici istantanei, sempre più utilizzati da chi ha la necessità di effettuare pagamenti più veloci, che entreranno in vigore entro il 9 ottobre.
Già da alcuni anni (2022) la Commissione europea premeva per una normativa condivisa sui “bonifici in 10 secondi”. Il Consiglio e il Parlamento Europeo a novembre 2023 hanno trovato un accordo per “migliorare la disponibilità di opzioni di pagamento istantaneo in euro per i consumatori e le imprese nell’UE e nei paesi del SEE”, anche prevedendol’obbligo per le banche di verificare gratuitamente la corrispondenza tra l’IBAN e il nome del beneficiario fornito dal pagatore, al fine di segnalare a quest’ultimo eventuali errori o frodi prima dell’esecuzione del pagamento.
UniCredit e Consumatori, incontro sui bonifici istantanei
Gli esperti UniCredit hanno illustrato i contenuti del Regolamento Europeo 2024/886, che dal 9 gennaio 2025 obbliga tutte le banche dell’area euro che consentono la ricezione dei bonifici ordinari a ricevere anche bonifici istantanei. Entro il 9 ottobre 2025, dovrà inoltre essere possibile l’invio dei bonifici istantanei, tramite tutti i canali usati per disporre i bonifici ordinari con le stesse commissioni previste, a parità di canale, per i bonifici ordinari stessi.
Circa i limiti dispositivi, la normativa europea elimina l’importo massimo dei 100 mila euro dallo schema di pagamento per i bonifici istantanei, consentendo di introdurre un limite di importo per singola transazione o giornaliero gestito autonomamente dal cliente.
Gli interventi dei rappresentanti delle AACC si sono focalizzati prevalentemente sulle possibili frodi, che con i bonifici istantanei rischiano di moltiplicarsi in quanto, a differenza di quelli ordinari, non possono essere revocati, nonché sulle iniziative previste dalla banca per informare e rendere consapevoli i consumatori circa le opportunità e i rischi dei bonifici istantanei.
Cosa fare contro il rischio di frodi
A preoccupare sono gli stessi dati forniti da Banca d’Italia (Rapporto sulle operazioni di pagamento fraudolente in Italia – II semestre 2024) che evidenziano un incremento importante nell’utilizzo dei bonifici istantanei negli ultimi anni, passando dall’1% del 2018 al 26,42% di quest’anno sul totale dei bonifici SEPA. Parallelamente si sono moltiplicate le frodi, che negli ultimi anni sono state dello 0,002% per i bonifici ordinari e dello 0,057% per gli istantanei.
Per informare adeguatamente i consumatori, UniCredit già da dicembre 2024, ha avviato un piano di comunicazione con varie iniziative dirette ad ogni singolo correntista: direct mail, push notification tramite l’App, news sulla pagina dedicata alla sicurezza del sito pubblico, etc.
Alle domande preoccupate delle AACC UniCredit ha risposto illustrando innanzitutto la verifica del beneficiario (Verification of Payee – VoP) che entro il 9 ottobre tutte le banche europee dovranno mettere a disposizione dei propri clienti e che prevede che al momento dell’inserimento dell’ordine di bonifico, sia ordinario che istantaneo, una volta inseriti il beneficiario e l’IBAN la banca verifichi con la banca del beneficiario i dati inseriti ed evidenzi, in particolare, i casi in cui non c’è corrispondenza (“NO MATCH”) o la corrispondenza è parziale al fine di consentire a chi sta effettuando il pagamento una verifica dei dati prima di procedere all’operazione.
In vista dell’avvio del servizio potrebbe essere utile verificare le anagrafiche delle rubriche dei beneficiari salvate sulla banca online ed effettuare eventuali modifiche ai nomi e cognomi che abbiamo registrato per evitare che la VoP evidenzi una mancanza di corrispondenza (se ad es. abbiamo salvato fra i beneficiari l’IBAN di nostra madre indicando come nominativo “mamma” prima del 9 ottobre è consigliabile sostituire mamma” con il nome e cognome poichè in caso contrario verrà segnalata una mancanza di corrispondenza). Infine è importante prestare attenzione alla corretta compilazione del beneficiario.
É stato evidenziato come la VoP rappresenti un servizio molto utile quanto completamente nuovo a livello di sistema bancario europeo, infatti la verifica potrà essere fatta sui conti di tutte le banche europee, ed in considerazione del numero e della diversità dei sistemi delle banche coinvolte è possibile che in partenza potrebbe esserci qualche disservizio.
UniCredit ha inoltre illustrato le ulteriori misure implementate, per tutelare i propri clienti, sui sistemi di protezione interna antifrode, attraverso le tutele rappresentate dalla possibilità di gestire i limiti dei bonifici istantanei giornalieri o per singola operazione e per mezzo delle campagne di comunicazione al fine di aumentare la consapevolezza dei clienti sulle frodi che potranno intensificarsi nei prossimi mesi, invitando le stesse AACC ad una collaborazione per informare i cittadini e renderli sempre più consapevoli delle opportunità e dei rischi derivanti dall’utilizzo di questi strumenti di pagamento.

