Bullismo e cyberbullismo

Il 7 febbraio è la Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo, un’occasione per accendere i riflettori su un fenomeno che continua a colpire bambini e adolescenti, dentro e fuori dalla scuola.

Alla vigilia della Giornata, l’Ufficio del Parlamento europeo in Italia ha promosso stamane un evento di sensibilizzazione rivolto alle scuole, con l’obiettivo di diffondere il rispetto per la diversità e la cultura della gentilezza tra i giovani.

“Bullismo e cyberbullismo sono sfide cruciali della nostra epoca”, ha affermato Pina Picierno, vicepresidente del Parlamento europeo, intervenuta all’evento con video messaggio da Bruxelles. “È nostro dovere agire come istituzioni e cittadini e l’Unione europea è in prima linea”.

Durante il corso della mattinata è stato proiettato il documentario “Be Kind- Un viaggio gentile all’interno della diversità”. Diretta da Sabrina Paravicini, attrice e regista, e da suo figlio Nino Monteleone, nello spettro autistico, la pellicola, nasce dal desiderio di Paravicini di offrire a suo figlio Nino un’esperienza di autonomia. Si racconta il viaggio del giovane regista attraverso la diversità, intesa non come differenza, ma come risorsa e valore aggiunto, alla scoperta di sé e degli altri.

Bullismo e cyberbullismo, dati che preoccupano

Il bullismo e il cyberbullismo sono caratterizzati da manifestazioni violente e intenzionali, di tipo verbale, fisico, sociale, ripetute nel tempo da parte di un singolo o da più persone, anche online (cyberbullismo).

Esiste uno squilibrio di potere tra chi aggredisce, per ferire e umiliare, e chi subisce e non riesce a difendersi.

Si tratta di fenomeni che esprimono scarsa tolleranza e non accettazione verso chi è ritenuto diverso per etnia, per religione, per caratteristiche psicofisiche, per genere, per identità di genere, per orientamento sessuale e per particolari realtà familiari.

Secondo i dati della Sorveglianza HBSC Italia, il 18,9% degli 11enni maschi e il 19,8% delle femmine sono vittime di bullismo; percentuali che scendono con l’età ma restano preoccupanti tra i 15enni, con il 9,9% dei ragazzi e il 9,2% delle ragazze coinvolti.

Per il cyberbullismo, i numeri sono altrettanto allarmanti: tra gli 11enni, il 17,2% dei maschi e il 21,1% delle femmine ha subito episodi di violenza online.

Dati che mostrano un problema diffuso, che richiede un impegno concreto da parte di istituzioni, scuole e società civile per promuovere una cultura del rispetto e dell’inclusione.

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