Carburanti, MDC: “Provvedimento del Governo utile ma insufficiente, si rischia mancetta elettorale” (Immagine generata dall'AI, Foto di Gerd Altmann da Pixabay)
Carburanti, MDC: “Governo, si rischia mancetta elettorale”
La taglio delle accise sui carburanti varato dal Governo è una misura utile ma temporanea e rischia di rivelarsi una “mancetta elettorale” in vista del referendum sulla giustizia: la posizione del Movimento Difesa del Cittadino, che sollecita con le altre associazioni un incontro urgente con Meloni
All’orizzonte c’è il referendum. Va forse letto alla luce del prossimo appuntamento elettorale il taglio delle accise sui carburanti varato dal Consiglio dei Ministri per porre un argine alla corsa del prezzo di benzina e gasolio, scatenata dalle tensioni geopolitiche e dalla guerra contro l’Iran. Il dubbio evidentemente esiste. E il Movimento Difesa del Cittadino parla non a caso del rischio di una “mancetta elettorale” in vista del referendum.
In realtà le associazioni dei consumatori hanno sollecitato da subito un’azione sulle accise. E in 15 hanno firmato una lettera congiunta, inviata ieri alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, per chiedere un incontro urgente e un confronto stabile davanti a una crisi che rischia di mandare in tilt, di nuovo, i bilanci delle famiglie, già provate da anni di riduzione del potere d’acquisto.
Provvedimento temporaneo, c’è il referendum
Il Consiglio dei Ministri ha varato ieri il taglio delle accise, di circa 20-25 centesimi al litro, operativo da oggi e per venti giorni. “Il provvedimento del governo è positivo, ma insufficiente”, è il giudizio del Movimento Difesa del Cittadino.
«È una misura utile, ma insufficiente e temporanea che rischia di rivelarsi come solo una mancetta elettorale in vista della imminente scadenza referendaria, che sta diventando una prova politicamente rilevante per il governo – afferma il presidente MDC Antonio Longo – Occorrono misure strutturali che incidano profondamente sugli elementi di costo dei carburanti e delle bollette dell’energia domestica, luce e gas».
Anche MDC sollecita dunque un incontro fra la presidente Meloni e le associazioni dei consumatori, perché si dia riscontro alla lettera inviata ieri al Governo. I Consumatori sono preoccupati per le ripercussioni della guerra in Iran e dell’escalation in Medio Oriente sul mercato dell’energia e dei carburanti, della crisi internazionale e dei fenomeni speculativi che già stanno producendo rincari a cascata sulle bollette, sui trasporti, sul carrello della spesa.
A farne le spese sono le famiglie più vulnerabili. Le associazioni annunciano anche una campagna di mobilitazione nazionale con una manifestazione nazionale a Roma entro il mese di maggio.
«Riteniamo necessario e urgente – prosegue Longo – un confronto diretto con il Governo per discutere misure strutturali volte a contenere i costi energetici, sterilizzando le accise e rivedendo il carico fiscale, e interventi per contrastare il caro-prezzi del settore alimentare e dei beni di largo consumo. Per questo chiediamo un incontro subito dopo la scadenza del referendum e un Tavolo permanente di confronto per monitorare la situazione e individuare misure di sostegno al reddito delle fasce più deboli della popolazione».

