Carburanti e taglio delle accise (Foto Pixabay)

Funziona il taglio delle accise sui carburanti? Questa mattina si cominciano a vedere gli effetti sui prezzi. Ma non il calo di quasi 25 centesimi al litro stimato in base al provvedimento varato dal Consiglio dei Ministri. Le testate specializzate, come pure le associazioni dei consumatori, evidenziano un calo dei prezzi sui carburanti che oscilla intorno ai 14-15 centesimi al litro.

Sulla base dei dati pubblicato dal Ministero delle imprese e del made in Italy, il Codacons spiega che “il prezzo medio dei carburanti diminuisce in tutta Italia, ma con andamenti a macchia di leopardo al punto che i listini alla pompa nelle varie regioni risultano ancora immotivatamente elevati e non registrano un calo pari al taglio delle accise per 24,4 centesimi di euro scattato nella giornata di ieri”.

Mr Prezzi invia la lista dei distributori alla Guardia di Finanza

Dopo il provvedimento del Governo, ieri Mr Prezzi (il Garante per la sorveglianza dei prezzi del Mimit) ha consegnato alla Guardia di Finanza una lista di distributori che non avevano ancora adeguato i prezzi dei carburanti al taglio delle accise, con l’indicazione delle potenziali e più significative anomalie rilevate.

“I controlli su tutto il territorio nazionale – spiega una nota del Mimit – sono già in corso e continueranno sulla rete stradale, autostradale e lungo tutta la filiera”.

La segnalazione è avvenuta secondo il regime di controllo previsto dal decreto-legge del Governo, e ha seguito la riunione della Cabina di regia della Commissione di allerta rapida che ha permesso di individuare “specifici indici di anomalia tra prezzi alla pompa e quotazioni internazionali”. I risultati dei controlli della Finanza saranno trasmessi anche all’Antitrust “per l’eventuale avvio di procedimenti sanzionatori e, nei casi in cui emergano profili di rilevanza penale, all’autorità giudiziaria”.

Quanto scendono i prezzi dei carburanti?

Oggi intanto la giornata si apre con un calo dei prezzi dei carburanti diverso su base territoriale. Secondo il Codacons il prezzo medio del gasolio self scende oggi sotto i 2 euro al litro in tutte le regioni attestandosi ad una media di 1,987 euro/litro, ad eccezione di Campania, dove un litro di diesel costa in media 2,019 euro, Valle d’Aosta (2,008 euro/litro) e Sicilia (2,007 euro/litro). Il prezzo è 2,033 euro al litro a Bolzano.

La benzina invece scende sotto quota 1,8 euro al litro in tutte le regioni e si attesta a una media di 1,735 euro/litro. Sulle autostrade il prezzo medio del gasolio è oggi pari a 2,048 euro al litro, la benzina a 1,812 euro.

“Prezzi ancora lontanissimi da quelli che dovrebbero essere praticati ai consumatori grazie al taglio delle accise, e pari in media a 1,88 euro per il gasolio, 1,64 euro per la benzina, considerando le medie regionali alla data di ieri 19 marzo – afferma il Codacons – Sulle autostrade invece il gasolio, grazie alla riduzione della tassazione, dovrebbe costare oggi 1,94 euro al litro, la benzina 1,72 euro”.

Taglio delle accise, UNC: anche meno della metà del dovuto

L’analisi dell’Unione Nazionale Consumatori evidenzia che il taglio delle accise è scattato solo dal pomeriggio di ieri e poi da questa mattina. Ma in nessuna regione, afferma l’associazione, i prezzi sono scesi di 24,4 centesimi al litro (considerando anche l’Iva).

Secondo uno studio UNC basato sulle medie regionali dei carburanti, in modalità self, calcolate oggi dal Mimit, per la benzina in Campania il prezzo scende di 10,3 cent al litro contro i 24,4 teorici previsti; a Bolzano si scende di 12,8 cent; Molise e Lazio tagliano il prezzo di 13,1 cent al litro. Per il gasolio i ribassi minori sono sempre per la Campania, -10,2 cent al litro, seguita dal Molise (-11,8 cent) e dal Lazio (-12,1 cent).

Nelle regioni più virtuose il prezzo della benzina scende di 17 centesimi al litro (in Friuli Venezia Giulia di 17,8 cent, in Toscana di 17,3 e in Sardegna di 17,1); per il diesel si segnalano fra i cali maggiori sempre Friuli Venezia Giulia, Toscana e Sardegna (meno 17,3 cent, meno 16,7 e meno 16,5). In autostrada, la benzina self service registra una riduzione di 15,5 cent, mentre il gasolio varia di 14,2 cent al litro.

Conclude il presidente UNC Massimiliano Dona: «Nonostante lo spauracchio creato ieri, con la consegna alla Guardia di finanza della lista di distributori che non avevano ancora adeguato i prezzi, ci sono sempre i soliti furbetti del quartierino che invece di traslare tutto il taglio delle accise sui prezzi alla pompa hanno pensato bene di fare la cresta, cogliendo l’occasione per arricchirsi un po’ di più. Visto che secondo il Governo ora sarebbero in grado di colpire gli speculatori, vedremo quanti saranno i soggetti perseguiti, visto che non hanno modificato né il Codice del consumo né il Codice penale».

Staffetta: la corsa dei mercati petroliferi rischia di “mangiarsi lo sconto”

Questa mattina Staffetta quotidiana rileva che il taglio delle accise inizia a vedersi da oggi. Ma le quotazioni internazionali corrono.

“Cominciano a vedersi questa mattina gli effetti del taglio delle accise sui prezzi dei carburanti alla pompa, dopo che ieri i prezzi sono invece aumentati a seguito del balzo delle quotazioni internazionali. Una corsa, questa dei mercati petroliferi internazionali, che prosegue anche oggi e rischia di “mangiarsi” lo sconto, almeno in parte. Le compagnie hanno adeguato i listini alle nuove aliquote tra ieri pomeriggio e questa mattina”.

I prezzi medi nazionali di questa mattina, venerdì 20 marzo, elaborati dal Mimit sono in calo. “In particolare – spiega Staffetta – il gasolio self service è oggi a 1,978 euro/litro contro i 2,123 euro/litro di ieri (con un calo di 14,5 centesimi). La benzina è questa mattina a 1,734 euro/litro contro 1,885 euro/litro di ieri (-15,1 centesimi). In autostrada il gasolio è a 2,048 euro/litro contro 2,190 di ieri (-14,2 centesimi), la benzina a 1,812 euro/litro contro 1,967 di ieri (-14,5 centesimi)”.

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