Energia e prezzi, Consumatori: presto iniziative congiunte e assemblea pubblica a ottobre (foto pixabay)

I consumatori si preparano a nuove iniziative insieme alle altre forze sociali contro le difficoltà che le famiglie stanno vivendo, l’aumento dei prezzi al consumo e il caro energia che pesano come macigni sugli assetti e i bilanci familiari. Il prossimo appuntamento è un’assemblea pubblica indetta per il prossimo 18 ottobre.

Adiconsum, Adoc, Adusbef, Assoutenti, Casa del consumatore, Cittadinanzattiva, Codacons, Codici, Confconsumatori, CTCU, Federconsumatori, Lega consumatori,  Movimento Difesa del Cittadino, Movimento Consumatori, Udicon, Associazione Utenti Radiotelevisivi ripropongono oggi una serie di proposte e di misure da adottare da parte del Governo, per contrastare l’aumento dei prezzi al consumo e frenare il caro-energia.

Assemblea pubblica il 18 ottobre

È stata indetta, infatti, una grande assemblea pubblica aperta a tutte le forze sociali il prossimo 18 ottobre. Le Associazioni dei Consumatori propongono, si legge in una nota, “una grande Assemblea dei quadri e attivisti che si prevede di tenere in rete il prossimo 18 ottobre”. 

«Ci prepariamo a iniziative per protestare in tutta Italia contro il caro-energia e l’emergenza prezzi, coinvolgendo anche sindacati e il mondo dell’agricoltura, dell’industria, dell’artigianato e del commercio», ha annunciato il presidente Adoc Roberto Tascini.

«Nei prossimi mesi – si legge nel documento delle 16 associazioni dei consumatori e degli utenti – milioni di famiglie dovranno fare i conti con gli aumenti delle bollette di luce e gas e con i prezzi dei generi alimentari in continua ascesa, rincarati in media del 10,5%, mentre moltissime piccole e medie imprese si trovano schiacciate da costi per l’approvvigionamento di materie prime e di energia divenuti insostenibili. Tutto ciò – ribadisce la nota – produce effetti a cascata molto negativi sull’economia e la società con la chiusura di migliaia di attività e licenziamenti per centinaia di migliaia di lavoratori, mentre l’Istat richiama l’attenzione sull’incombente rischio di povertà relativa per quasi un quarto della popolazione italiana».

Le misure finora adottate non sono state sufficienti davanti a una situazione che sta peggiorando. Rimane anche il problema del piano di emergenza energetica per l’inverno e con la minaccia di razionamento del gas.

“È una situazione delicatissima, che porta oggi le associazioni dei consumatori ad annunciare per il mese di ottobre iniziative di mobilitazione e protesta che saranno attivate in ambito nazionale, da condividere con i sindacati dei lavoratori, le organizzazioni di categoria dell’agricoltura, dell’industria e dell’artigianato, del commercio e della cooperazione e delle altre forze sociali organizzate in associazioni di volontariato, ambientaliste, culturali, studentesche”.

 

L’inflazione nel carrello della spesa, italiani svenati e stangata sul cibo (foto pixabay)

 

La piattaforma dei consumatori e la protesta delle pentole vuote

Già nei mesi scorsi le associazioni dei consumatori avevano presentato un pacchetto di misure per contrastare rincari e speculazioni e salvaguardare il potere d’acquisto delle famiglie. Sulla base di quella piattaforma, sono scese in piazza il 10 giugno con la “protesta delle pentole vuote” e una serie di richieste precise, dalla riduzione del peso degli oneri di sistema che gravano sulle bollette all’eliminazione dell’applicazione dell’IVA sulle accise sui carburanti, dalla revisione del sistema tariffario all’istituzione di un Fondo di contrasto della povertà energetica, dal controllo sui prezzi alla lotta contro i fenomeni speculativi.

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