L’inflazione nel carrello della spesa, italiani svenati e stangata sul cibo (foto pixabay)

Il carrello della spesa degli italiani si fa più pesante per prezzo, e più leggero in quantità. La corsa dei prezzi sembra senza sosta e si traduce in una stangata per la casa e per il cibo.

«L’inflazione sta svenando gli italiani», commenta l’Unione Nazionale Consumatori davanti ai dati Istat di agosto, che attesta un’inflazione in aumento del +8,4% e un carrello della spesa che sale ancora di più. Solo per il cibo, la stangata è di 800 euro per una coppia con due figli. L’impatto complessivo dell’inflazione si traduce in una maggiore spesa di oltre 3300 euro per la stessa famiglia, calcola il Codacons.

 

La corsa dei prezzi: inflazione a più 8,4%, carrello della spesa a più 9,6% (foto pixabay)

 

 

UNC: “L’inflazione sta svenando gli italiani”

«L’inflazione sta svenando gli italiani! – dice il presidente UNC Massimiliano Dona – Un’emergenza nazionale che va risolta rimuovendo la causa originaria e principale che l’ha originata, ossia i prezzi folli delle bollette che oramai le imprese hanno trasferito sui prezzi finali dei loro prodotti, come attesta la corsa dei prezzi».

Prosegue Dona: «Troppe le cose che non sono state ancora fatte: tetto al prezzo del gas, disaccoppiamento tra prezzo della luce e quello del gas, abbandono del Ttf come indice di riferimento, sospensione delle aste di Co2, tassazione al 100% degli extraprofitti delle società energetiche. Il fatto poi che per l’Istat sia l’energia elettrica e il gas del mercato libero a produrre l’accelerazione dei prezzi, dimostra che il Governo Draghi, nel prossimo provvedimento in discussione, deve rinviare la scadenza del mercato tutelato del gas prevista tra poco più di 3 mesi, per il 1° gennaio 2023. Mentre la luce del mercato tutelato rincara del 57,3% su agosto 2021, quella del libero decolla del 135,9%, 2,37 volte in più, +20,5% su luglio 2022. Tradotto in euro significa una stangata a famiglia pari a 858 euro su base annua per il mercato libero contro un rincaro di 362 euro per il tutelato».

I prezzi dei beni alimentari corrono ancor più dell’inflazione e segnano più 10,5%.

«Solo per mangiare e bere una famiglia pagherà in media 592 euro in più su base annua – dice Dona – Una stangata che sale a 807 euro per una coppia con 2 figli, 729 per una coppia con 1 figlio. Il record spetta alle coppie con 3 figli che per cibo e bevande avranno una batosta pari a 964 euro».

Il peso complessivo dell’inflazione determina una spesa aggiuntiva che varia da 2797 euro l’anno in più per una famiglia con due figli, ai 2596 euro in più con un figlio, fino ad arrivare alla stangata da 3141 euro in più l’anno per le famiglie numerose.

Contro il caro cibo, si tagliano gli acquisti

E cosa si fa contro il caro cibo? Secondo Coldiretti gli italiani tagliano gli acquisti nel carrello della spesa.

Con l’aumento dell’inflazione, dice Coldiretti, «più di un italiano su due (51%) ha tagliato la spesa nel carrello a causa dell’aumento record dei prezzi che ha ridotto il potere d’acquisto dei cittadini». C’è un altro 18% che dichiara di aver ridotto la qualità del cibo comprato, orientandosi verso prodotti low cost. Il 31% invece non ha modificato le abitudini di spesa.

Coldiretti stima un calo dell’11% degli acquisti in quantità di frutta e verdura rispetto allo scorso anno.

Codacons: rischio povertà

«L’aumento di prezzi e tariffe avrà effetti disastrosi per l’economia italiana, attraverso una riduzione del potere d’acquisto dei cittadini e una inevitabile contrazione dei consumi», spiega il Codacons che stima una maggiore spesa annua di  +2.580 euro annui per la famiglia “tipo” e di +3.352 euro annui per un nucleo con due figli.

Dice il presidente Carlo Rienzi: «Siamo in presenza di una vera e propria emergenza nazionale che avrà effetti pesanti sull’economia e spingerà una fetta di popolazione verso la soglia di povertà. Il Governo non può più perdere tempo, e deve intervenire con urgenza fissando il price cap sull’energia e tagliando l’Iva sui generi di prima necessità come gli alimentari, in modo da evitare il default per migliaia e migliaia di imprese e famiglie che non possono più affrontare costi insostenibili».


Vuoi ricevere altri aggiornamenti su questi temi?
Iscriviti alla newsletter!



Dopo aver inviato il modulo, controlla la tua casella per confermare l'iscrizione
Privacy Policy


Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Direttrice di Help Consumatori. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, società e ambiente, bambini e infanzia, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Hobby: narrativa contemporanea, cinema, passeggiate al mare.

Parliamone ;-)