False email dal Ministero della Salute, allerta su nuovo tentativo di truffa (Immagine salute.gov.it)
False email dal Ministero della Salute, allerta su nuovo tentativo di truffa
Allerta su nuovo tentativo di truffa: stanno circolando false email del Ministero della Salute che indicono le vittime a fornire dati personali e finanziari con il pretesto di mantenere attivo l’accesso al Fascicolo Sanitario Elettronico
“Stanno circolando false email a nome del Ministero della Salute per ottenere dati personali e finanziari con la scusa di mantenere attivo il Fascicolo Sanitario Elettronico”. È l’allerta diffuso nei giorni scorsi dal ministero della Salute, che invita a non cliccare sul link, non dare i propri dati e cancellare immediatamente il messaggio.
Un nuovo tentativo di truffa ai danni degli utenti, invitati a cliccare link e a inserire i dati della propria carta di pagamento. Il ministero della Salute ribadisce: “Non si tratta di comunicazioni ufficiali. Tramite l’invio di email fraudolente, gli utenti vengono invitati a cliccare su un link che li indirizza ad una pagina internet in cui viene richiesto l’inserimento di un codice presente nell’email e successivamente si richiede l’inserimento di dati personali e della carta di pagamento. Vi invitiamo a non cliccare sui link contenuti, non fornire dati personali e a cancellare immediatamente il messaggio”.
⚠️‼️Attenzione: Stanno circolando false email a nome del Ministero della Salute per ottenere dati personali e finanziari con la scusa di mantenere attivo il Fascicolo Sanitario Elettronico.
👉 Non cliccate sui link, non fornite dati e cancellate immediatamente il messaggio. pic.twitter.com/dIbX5TO0s7
— Ministero della Salute (@MinisteroSalute) July 11, 2025
Truffe online, sempre più diffuse
Le truffe online sono sempre più diffuse, alcune sono molto sofisticate, e il primo consiglio che arriva da associazioni e istituzioni è quello di dubitare e diffidare dei messaggi, cercando di verificare sempre l’attendibilità del mittente.
Spesso infatti le truffe si fondano sullo spoofing, l’impersonificazione dei canali (il numero di telefono o l’sms) della banca o dell’istituto di credito. La vittima crede insomma di ricevere una comunicazione dalla propria banca, da un’istituzione reale, da una fonte affidabile, mentre la sta ricevendo da frodatori.
Le truffe colpiscono in modo indiscriminato fasce di utenti molto ampie, compresi coloro che hanno una buona conoscenza delle tecnologie. Un punto sulla situazione viene dal recente webinar “Truffe? No, grazie!” organizzato dal Movimento Difesa del Cittadino (MDC) in collaborazione con UniCredit, nell’ambito di Noi&UniCredit. Nel 2024, la Polizia postale ha trattato 18.714 casi di truffe online con un incremento del 15% rispetto ai 16.325 del 2023. Il numero di persone coinvolte in truffe e tentativi è stato di 2,8 milioni, mentre le somme sottratte hanno subito un notevole aumento del 32% passando da 137 milioni a 181 milioni. Alle truffe si sommano le frodi pari a 48 milioni di euro, +20% rispetto al 2023.

