https://pixabay.com/it/photos/soldi-salvadanaio-monete-finanza-2180338/
Fiducia dei consumatori in calo ad agosto, imprese stabili
Secondo l’Istat, l’indice dei consumatori scende da 97,2 a 96,2, mentre quello delle imprese resta fermo a 93,6. Particolarmente colpiti commercio e manifattura, cresce invece la fiducia nei servizi di mercato.
Ad agosto 2025 l’indice di fiducia dei consumatori peggiora, passando da 97,2 a 96,2. L’Istat spiega che il calo riguarda tutte le componenti del clima di fiducia, con intensità diverse: il “clima futuro” scende da 93,9 a 92,2, quello “economico” da 98,2 a 97,0, mentre le diminuzioni del “clima personale” e di quello “corrente” sono più contenute (da 96,9 a 95,9 e da 99,7 a 99,2).
Imprese, quadro contrastato
L’indice di fiducia delle imprese rimane stabile a quota 93,6, ma con andamenti molto diversi tra i settori. La fiducia diminuisce nell’industria, sia nel comparto manifatturiero (da 87,8 a 87,4) sia nelle costruzioni (da 102,3 a 101,3), e registra un calo marcato nel commercio al dettaglio (da 105,7 a 102,8).
Segnali positivi arrivano invece dai servizi di mercato, dove l’indice sale da 93,8 a 95,0. Nella manifattura peggiorano le attese di produzione, mentre migliorano i giudizi sugli ordini; le scorte di prodotti finiti risultano in aumento. Nelle costruzioni, al contrario, le attese sull’occupazione crescono ma i giudizi sugli ordini registrano un peggioramento.
L’analisi dei consumatori: “Preoccupante il calo in agosto”
Per Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, i dati sulla fiducia dei consumatori sono “pessimi e altalenanti”. “Da aprile assistiamo a un continuo saliscendi: giù ad aprile, su a maggio, giù a giugno, di nuovo su a luglio e ora ancora in negativo. Ciò che desta preoccupazione – osserva – è che di solito ad agosto si assisteva all’‘effetto vacanze’, con le ferie a sostenere l’ottimismo degli italiani. Stavolta, invece, la fiducia cala anche nel mese tipico delle vacanze”.
Particolarmente critico, secondo Dona, il peggioramento delle attese sulla situazione economica familiare, che passano da -13,2 a -19,6 punti: “Gli italiani – conclude – non si attendono un futuro roseo”.

