Udito

Giornata Mondiale dell'udito, i numeri dei controlli in Italia e nel mondo

Sono 466 milioni le persone nel mondo che potrebbero avere problemi di udito senza averne consapevolezza. In tanti infatti non si sono mai sottoposti ad un test audiometrico. Lo rileva un’indagine svolta da MED-EL in occasione del World Hearing Day – Giornata Mondiale dell’Udito, che si celebra il 3 marzo.

Lo studio, condotto su oltre 12.000 intervistati, ha rivelato che in Gran Bretagna il 47% dei rispondenti che dichiarano di non aver mai fatto nessun controllo. Questo dato è in netto contrasto con quelli della Cina e degli Emirati Arabi Uniti, dove solo il 15% e il 16% rispettivamente non hanno mai fatto il test dell’udito.

In generale, rispetto al 2019, il numero di persone che si sottopongono al test dell’udito è diminuito.

 

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Udito, pochi controlli e tanti timori

Qual è la situazione in Italia

Nel nostro Paese, ben 1 persona su 4 non si è mai fatto controllare l’udito, una percentuale maggiore della media globale.

Se dovessero perdere l’udito, la maggiore preoccupazione sarebbe quella di avere difficoltà di comunicazione e la frustrazione che ne deriverebbe (28%); 2 persone su 10 (21%) temono che possa portare all’isolamento sociale.

Inoltre, in caso di effettiva difficoltà uditiva, il 20% dei nostri connazionali dichiara di limitarsi semplicemente a sorridere e annuire. Il 45% degli intervistati dichiara di avere un familiare stretto con problema di udito: tuttavia, ben il 42% non si è mai sottoposto al controllo, reputando che non si tratti di una priorità.

In particolare, sono le donne ad essere le meno controllate (4 su 10 non hanno effettuato controlli rispetto a 3 uomini su 10). Tuttavia, la percezione di poter incorrere in questo tipo di problemi è più alta negli uomini.

La Giornata dell’udito 2020

La Giornata Mondiale dell’Udito, voluta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), ha quest’anno come motto “Hearing for life: don’t let hearing loss limit you” (Non lasciare che la perdita d’udito ti limiti).

L’OMS sottolinea l’importanza, in tutte le fasi della vita, di preservare l’udito, componente essenziale per la salute e la socializzazione. Per coloro che soffrono di ipoacusia, interventi appropriati e tempestivi possono facilitare l’accesso all’istruzione, all’occupazione e alla comunicazione, interventi che dovrebbero essere resi disponibili attraverso i sistemi sanitari.

Questi dati evidenziano come sia necessario un cambiamento culturale, che promuova la consapevolezza sul tema della diagnosi e dei controlli preventivi, così che si riservi la stessa attenzione che viene rivolta ad altre patologie” ha dichiarato il dottor Diego Zanetti, Medico Specialista ORL e Audiologo presso Fondazione IRCCS Ca’ Granda, Ospedale Maggiore Policlinico di Milano.

Scrive per noi

Elena Leoparco
Elena Leoparco
Non sono una nativa digitale ma ho imparato in fretta. Social e tendenze online non smettono mai di stuzzicare la mia curiosità, con un occhio sempre vigile su rischi e pericoli che possono nascondersi nella rete. Una laurea in comunicazione e una in cooperazione internazionale sono la base della mia formazione. Help Consumatori è "casa mia" fin dal praticantato da giornalista, iniziato nel lontano 2012.

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