Inflazione, stime Istat: più 1,6% a febbraio, torna a salire il carrello della spesa (Foto Pixabay)
Inflazione, stime Istat: a febbraio balzo all’1,6%. Carrello della spesa a più 2,2%
Secondo le stime preliminari Istat a febbraio torna a salire l’inflazione: più 1,6% su base annua, più 0,8% nel confronto mensile. Il carrello della spesa vola a più 2,2%
A febbraio l’inflazione balza all’1,6%, in decisa accelerazione rispetto a gennaio, mentre il carrello della spesa torna a salire e segnala un aumento del 2,2% su base annua. Oggi l’Istat ha diffuso le stime dell’inflazione per febbraio 2026: queste evidenziano che i prezzi al consumo aumentano dell’0,8% su base mensile e del più 1,6% su base annua (da più 1% del mese precedente).
Torna a salire il carrello della spesa, che a gennaio si era fermato sotto il 2%. I prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona accelerano e passano da più 1,9% a più 2,2% sul confronto annuale.
Inflazione in “sensibile accelerazione”
Spiega l’Istat: “A febbraio 2026, secondo le stime preliminari, l’inflazione registra una sensibile accelerazione (+1,6%, dal +1,0% di gennaio), dovuta soprattutto alla dinamica dei prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona e, in particolare, a quella dei Servizi di alloggio (+10,3%), dei Servizi relativi ai trasporti (+3,0%) e degli Alimentari non lavorati (+3,6%). Un effetto di contenimento della crescita inflazionistica si deve all’ampliarsi della flessione dei prezzi degli Energetici (-6,6%). La crescita su base annua dei prezzi del “carrello della spesa” è pari a +2,2% (da +1,9%), mentre l’inflazione di fondo sale a +2,4% (da +1,7%)”.
Da segnalare, negli aumenti tendenziali superiori all’indice generale, il più 6,1 % dei servizi di ristoranti e di alloggi; più 4,2% per servizi finanziari e assicurativi; più +3,8% per assistenza alla persona e protezione sociale.
I prodotti alimentari e le bevande analcoliche rincarano su base annua del 2,6%, i servizi di istruzione dell’1,7%.
In flessione i prezzi di informazione e comunicazione (meno 3,1%), di abitazione, acqua, elettricità e gas (meno 2,2%) e dei trasporti (meno 0,7%).

