Inflazione, a settembre rallenta a più 0,7%. Ma gli alimentari salgono e aumenta il carrello della spesa (Foto Michael Burrows per Pexels)

A settembre l’inflazione rallenta e si porta a più 0,7% su base annua, “il livello più basso registrato da inizio anno”, commenta l’Istat. I dati definitivi diffusi oggi dicono che l’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività diminuisce dello 0,2% su base mensile e aumenta dello 0,7% su base annua, dal +1,1% del mese precedente, confermando la stima preliminare.

La decelerazione del tasso d’inflazione, spiega l’Istat, si deve principalmente ai prezzi dei Beni energetici, sia regolamentati (da +14,3% a +10,4%) sia non regolamentati (da -8,6% a -11,0%) e, in misura minore, al rallentamento dei prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +4,5% a +4,0%) e di quelli dei Servizi relativi ai trasporti (da +2,9% a +2,4%). Tali effetti sono stati solo in parte compensati dall’inversione di tendenza dei prezzi dei Beni alimentari non lavorati (da -0,5% a +0,3%).

 

Istat prezzi al consumo per divisione di spesa, settembre 2024

 

Torna a salire il carrello della spesa

In controtendenza vanno però i prezzi del carrello della spesa: Beni alimentari, per la cura della casa e della persona tornano ad accelerare su base tendenziale e salgono da +0,6% a +1%, mentre quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto rallentano (da +1,1% a +0,5%).

Rispetto all’indice generale, si segnala poi che Prodotti alimentari e bevande analcoliche aumentano dell’1,2% su base tendenziale (da più 0,9% di agosto); servizi sanitari e spese per la salute registrano un aumento dell’1,5% rispetto a settembre 2023 mentre le spese per l’istruzione aumentano dell’1,6%.

«A settembre l’inflazione scende a +0,7%, il livello più basso registrato da inizio anno – commenta l’Istat – Il calo del tasso d’inflazione si deve ancora all’evoluzione dei prezzi dei Beni energetici (-8,7% da -6,1% di agosto), ma risente anche del rallentamento su base tendenziale dei prezzi di alcune tipologie di servizi (ricreativi, culturali e per la cura della persona e di trasporto). Per contro, nel comparto alimentare, i prezzi aumentano lievemente il loro ritmo di crescita su base annua, contribuendo all’accelerazione dei prezzi del “carrello della spesa” (+1,0% da +0,6%). A settembre l’inflazione di fondo scende a +1,8% (dal +1,9% registrato negli ultimi tre mesi)».

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