LEA, intesa sul nuovo Decreto Tariffe. Cittadinanzattiva: finalmente una buona notizia (foto Pixabay)
LEA, intesa sul nuovo Decreto Tariffe. Cittadinanzattiva: finalmente una buona notizia
Il nuovo Decreto Tariffe dopo oltre 20 anni aggiorna i nomenclatori per la specialistica ambulatoriale e la protesica. Ministero della Salute: “Provvedimento fondamentale per l’accesso ai nuovi Livelli Essenziali di Assistenza”
È stata approvata in Conferenza Stato-Regioni l’intesa sul nuovo decreto del Ministero della Salute, di concerto con il Mef, che modifica il DM 23 giugno 2023 “Decreto Tariffe”. Il provvedimento entrerà in vigore dal 30 dicembre 2024 e aggiorna, dopo 28 anni, il nomenclatore delle prestazioni di specialistica ambulatoriale e, dopo 25 anni, quello dell’assistenza protesica. “Un provvedimento fondamentale per l’accesso ai nuovi Livelli Essenziali di Assistenza (LEA)“, commenta il Ministero.
Come spiegato dal Ministero della Salute in una nota, “vengono aggiornate 1.113 tariffe associate alle prestazioni di specialistica ambulatoriale e protesica sulle 3.171 che compongono il nomenclatore, ovvero il 35% del totale. Rispetto alle tariffe vigenti (2012), l’impatto in termini di incremento delle risorse messe a disposizione dal Governo raggiunge i 550 milioni di euro. L’adozione del nuovo nomenclatore rispetto invece a quello pubblicato nel 2023, avrà un impatto di 147,3 milioni di euro per la finanza pubblica, che si tradurrà in rimborsi più congrui riconosciuti a tutti gli operatori, pubblici e privati“.
“L’entrata in vigore del decreto tariffe è essenziale – afferma il Ministero – perché assicura su tutto il territorio nazionale la piena erogazione dei nuovi LEA (Dpcm 2017), superando le disomogeneità assistenziali tra i cittadini, che potranno finalmente usufruire in ogni area della Nazione di prestazioni al passo con le innovazioni medico scientifiche per la specialistica ambulatoriale e per la protesica”.
Decreto Tariffe, l’impatto sui nuovi LEA
Tra le novità per la specialistica ambulatoriale: l’erogazione omogenea su tutto il territorio delle prestazioni di procreazione medicalmente assistita incluse nei LEA; prestazioni per la diagnosi o il monitoraggio della celiachia e malattie rare; prestazioni indispensabili ad approfondimenti diagnostici strumentali di alta precisione nell’ambito della diagnostica per immagini, in grado di consentire diagnosi più rapide ed affidabili; enteroscopia con microcamera ingeribile, screening neonatali.
Viene introdotta, inoltre, la consulenza genetica per coloro che si sottopongono ad una indagine utile a confermare o a escludere un sospetto diagnostico e si aggiornano le prestazioni di radioterapia, assicurando a tutti gli assistiti l’erogazione di prestazioni altamente innovative come la radioterapia stereotassica, adroterapia e radioterapia con braccio robotico.
Tra le prestazioni previste per l’assistenza protesica: ausili informatici e di comunicazione (inclusi i comunicatori oculari e le tastiere adattate per persone con gravissime disabilità); apparecchi acustici a tecnologia digitale; attrezzature domotiche e sensori di comando e controllo per ambienti; arti artificiali a tecnologia avanzata e sistemi di riconoscimento vocale e di puntamento con lo sguardo.
Il Ministero della Salute, inoltre, ha proposto l’inserimento in Legge di Bilancio di un provvedimento che permetterà di aggiornare le tariffe già nel corso del 2025. La stessa norma contiene, inoltre, la revisione della metodologia per l’aggiornamento continuo delle tariffe (con cadenza biennale) riferite alle prestazioni di specialistica ambulatoriale e protesica, di assistenza ospedaliera per acuti e per il post-acuto, da basare sull’analisi dei costi rilevati in un panel di strutture sanitarie pubbliche e private su tutto il territorio nazionale.
Cittadinanzattiva: una buona notizia per i cittadini
Per Cittadinanzattiva si tratta di “una buona notizia per i cittadini: dopo anni di attesa e di rimpalli fra Stato e Regioni, si è arrivati ad un accordo importante per l’entrata in vigore del Decreto Tariffe e di conseguenza dei livelli essenziali di assistenza emanati dal 2017″.
“Un passo che abbiamo a lungo sollecitato, con azioni di ogni tipo, da ultimo l’esposto inviato alcuni giorni fa alle Procure regionali della Corte dei Conti, per chiedere trasparenza sull’utilizzo da parte delle Regioni dei fondi ricevuti al fine di erogare le prestazioni sanitarie contemplate dai Lea, e che di fatto sono stati utilizzati in gran parte per altro. Ora è il momento della soddisfazione e ci auguriamo che le istituzioni continuino ad operare in quest’ottica di patto di corresponsabilità che da sempre chiediamo”, dichiara Anna Lisa Mandorino, segretaria generale di Cittadinanzattiva.
“Ci riserviamo di leggere con attenzione lo stesso Decreto – conclude Mandorino – per evidenziare eventuali criticità o elementi da chiarire, e continueremo a vigilare attentamente perché il diritto alla salute dei cittadini sia davvero garantito in ugual modo e misura su tutto il territorio nazionale e affinché i Lea vengano aggiornati quanto prima”.

