Prezzi in autogrill, la stangata della sosta in autostrada (Foto Pixabay)
Prezzi in autogrill, la stangata della sosta in autostrada
Altroconsumo ha monitorato i prezzi in autogrill per acqua, colazione, snack veloce. L’acqua vola sopra i 3 euro al litro e per un panino si può arrivare a 8,50 euro
I prezzi in autogrill? Per alcuni prodotti, più cari a tripla cifra rispetto al supermercato. Un litro di acqua sfiora i 3,20 euro, con un rincaro del 405% rispetto ai supermercati. Per un gelato il prezzo è ben superiore ai 3 euro, più 145% rispetto al supermercato. Mentre un panino può arrivare a costare anche 8,50 euro e il prezzo medio, poco meno di 6,80 euro, è comunque superiore del 57% rispetto ai bar in città.

Acqua, colazione, snack alle stelle
Fare una sosta in autostrada e uno spuntino veloce, una colazione o uno snack, o comprare bevande fondamentali come l’acqua vede il consumatore alle prese con i prezzi in autogrill che volano alle stelle, specialmente per alcuni prodotti.
Altroconsumo ha monitorato i prezzi per pasti veloci, colazione, snack e bibite in 16 aree di servizio di varie insegne nei pressi di Milano, Napoli, Roma e Venezia.
“Qualche segnale positivo c’è rispetto ai prezzi che avevamo registrato l’anno scorso – spiega l’associazione – Ma i risultati generali ci confermano che mangiare e bere in autostrada è caro e costa molto più che altrove: l’acqua è arrivata a quasi 3,20 euro al litro, il quintuplo rispetto ai super, un panino può costare anche più di 8 euro e anche le brioche sono aumentate parecchio”.
L’analisi dei prezzi medi rilevati in autogrill vede costi elevati. Rispetto al 2024, in alcuni casi sono aumentati e in altri diminuiti ma rimangono molto più alti rispetto ai prezzi praticati fuori dalle autostrade. Alcuni prodotti poi si fanno notare, come è il caso dell’acqua, fondamentale per chi viaggia, che arriva a costare cinque volte più cara.
“Negli autogrill paghiamo 3,18 euro per un litro di acqua (prezzo simile per naturale o gassata), cinque volte quanto la paghiamo nei supermercati dove, secondo i dati della nostra annuale indagine in oltre mille punti vendita, ci costa 63 centesimi (abbiamo considerato l’acqua in bottigliette da 500 ml per poi calcolare i costi medi al litro e fare un confronto)”, spiega Altroconsumo. I prezzi medi sono in flessione del 5% rispetto al 2024 ma non è una grande consolazione, considerato il livello cui arrivano.
Colazione e panini, prezzi in autogrill sempre alti
Aumentano poi i prezzi di caffè e brioche. Queste ultime costano il 16% in più rispetto al 2024. In media si tratta di 2 euro a cornetto, ma si può andare da 1,50 a ben 2,20 euro in base all’area di sosta. Anche in questo caso, i prezzi sono più alti – e del 47% – rispetto ai bar fuori autostrada, dove il prezzo medio di una brioche è di 1,37 euro. La differenza si fa sentire anche per caffè in particolare e cappuccino. Un caffè al banco, nei bar lungo le autostrade, costa in media 1,46 euro (ma si va da 1,30 euro a 1,50 euro), il 7% in più rispetto all’anno scorso e il 21% in più rispetto ai bar in città (dove costa 1,20 euro in media). Il cappuccino all’autogrill invece costa 1,85 euro in media (da 1,60 euro nelle aree di servizio più economiche della rilevazione a ben 2,20 euro in quelle più care): prezzo stabile rispetto all’anno scorso, ma siamo comunque a +16% rispetto ai bar in città (dove costa 1,60 euro in media).
Fra i prezzi in autogrill degni di nota c’è quello del panino. Ci si attesta a circa 6,80 euro per una farcitura semplice (tipo salume e formaggio), il 6% in meno rispetto all’anno scorso, quando si superavano i 7,20 euro. Ma in alcuni casi si arriva a 8,50 euro. E in generale il prezzo medio, anche se è sceso, è comunque più alto del 57% rispetto ai bar in città.
C’è poi il “salasso” della Coca Cola e del gelato, spiega Altroconsumo. “Il costo del marchio più diffuso, Coca Cola, è di circa 8 euro al litro (in bottigliette di piccolo formato, tra 450ml e 700ml), più del quintuplo rispetto ai supermercati dove costa in media circa 1,39 euro al litro. Stesso discorso per il gelato confezionato, che oltretutto aumenta del 5% rispetto all’anno scorso: per uno stecco ricoperto al cioccolato bisogna considerare di spendere più di 3 euro, più del doppio rispetto ai supermercati”.

