Saldi invernali: al via domani in tutte le Regioni. Le tendenze e i consigli per acquisti sicuri (Fonte immagine: Pixabay)

Saldi invernali: al via domani in tutte le Regioni. Le tendenze e i consigli per acquisti sicuri (Fonte immagine: Pixabay)

Da domani prendono il via in tutta Italia le vendite di fine stagione, il primo grande appuntamento commerciale dell’anno. Dopo la partenza anticipata il 2 gennaio di Basilicata e Sicilia, seguite dalla Valle d’Aosta il 3 gennaio, domani giovedì 5 gennaio si apriranno i saldi invernali in tutte le regioni.

Forte l’interesse da parte dei consumatori: il 72% si dichiara interessato ad acquistare almeno un capo in saldo, per un budget medio di circa 160 euro a persona. E c’è un ulteriore 23% che deciderà in base alle offerte. È quanto emerge dal sondaggio condotto da Fismo, la federazione dei negozi specializzati in moda di Confesercenti, e IPSOS su un campione di 800 consumatori.

Secondo l’indagine, ad avere già stabilito un budget è il 62% di chi si dice interessato. La media di 160 euro nasconde però una spesa media fortemente diversificata a livello regionale: nel centro Italia si spenderà in media 216 euro, un budget sensibilmente più alto di quello allocato in media nelle regioni del Nord e del Sud (rispettivamente 148 e 147 euro).

Saldi invernali, dove e cosa si compra?

Nonostante la crescente concorrenza del web, i saldi rimangono un evento fortemente legato all’esperienza di shopping nei negozi. L’89% dei consumatori che parteciperanno ai saldi acquisterà uno o più prodotti presso un punto vendita fisico, mentre il 59% si rivolgerà  all’online. In particolare, i negozi sono preferiti soprattutto da over35 (90%) e al Centro (92%).

Per quanto riguarda i prodotti più gettonati, quest’anno – secondo il sondaggio – in cima ai desideri degli italiani ci sono i maglioni: a progettare di acquistarne è il 63% degli intervistati (il 68% al sud), una quota quest’anno leggermente superiore a quella dei consumatori interessati alle scarpe (62%), acquisto tradizionale dei saldi invernali.

Seguono, a distanza, l’intimo (indicato dal 41%), gonne e pantaloni (39%), magliette, canottiere e top (35%), camicie e camicette (33%), borse (31%), oltre ad un 30% che proverà a portarsi a casa un capospalla a prezzo scontato. Il 28% dei consumatori cercherà invece abiti e completi, mentre il 26% approfitterà dei saldi per un nuovo foulard, sciarpa o cappello. Il 22% cercherà invece un’occasione sulla biancheria per la casa. Infine, c’è un 20% che punta ad acquistare in saldo un prodotto di piccola pelletteria (portafogli, portacarte) e un 18% cinture.

A questi dati sulle tendenze relative ai saldi invernali 2023 si aggiungono anche quelli di Shopify, secondo cui – in questa stagione di shopping – gli italiani si stanno dedicando più che mai ad acquisti attenti e sostenibili. L’inflazione che si accompagna al caro vita, infatti, porta i consumatori a ricercare i prezzi più vantaggiosi e al contempo a prediligere prodotti di qualità che durino nel tempo (88%) e che siano sostenibili (75%).

“Dal nostro recente studio emerge come, in questo momento clou per gli acquisti, il principale driver di scelta sia il miglior rapporto qualità – prezzo, anche perché 1 italiano su 2 teme ulteriori innalzamenti dei prezzi nel corso dell’anno e quindi intende approfittare degli sconti – afferma Paolo Picazio, Country Manager per l’Italia di Shopify. – In tempi di rincari, lo shopping si fa dunque più selettivo e, infatti, 4 italiani su 10 prediligono l’acquisto di prodotti ritenuti essenziali”.

Attenzione agli sconti applicati dagli e-commerce e alle truffe

In occasione dell’apertura dei saldi, l’Associazione italiana commercio elettronico (Aicel) raccomanda di prestare molta attenzione alle possibili truffe online.

 

saldi invernali

 

Tra le più comuni, Aicel segnala i siti copia: il falso venditore clona un sito in tutto e per tutto. Il consumatore conclude l’ordine di un prodotto pagando inconsapevolmente una azienda terza. In genere si tratta di pagamenti non tracciabili cui non segue alcuna spedizione. Sono siti con vita breve che scompaiono ancor prima che le autorità possano intervenire; il “pacco” del contrassegno: la spedizione è prevista solo in contrassegno, con consegna esclusivamente dietro pagamento in contanti. All’apertura del pacco, la merce non esiste o non è quella ordinata. Il pagamento in contanti rende molto difficile il recupero; il prodotto non corrispondente, non conforme o non originale: il bene ricevuto non corrisponde alle descrizioni e alle foto di ciò che è stato ordinato.

L’azienda segnala, infine, il dropshipping improvvisato: non si tratta di vere e proprie truffe, ma possono creare disagi al consumatore e un danno economico. Sono generalmente siti mordi e fuggi che sfruttano la possibilità di vendere beni che saranno realmente gestiti da una terza azienda (spesso fuori UE), e il prezzo è interessante per vari motivi (mancata applicazione IVA, qualità inferiore). Ma come funziona? Il venditore riceve l’ordine e provvede a sua volta ad aprire l’ordine verso la terza azienda, chiedendo la spedizione al consumatore. Le formule di pagamento possono essere di ogni tipo. La spedizione viene effettuata dalla terza azienda, spesso accompagnata con fattura simple o gift con valore simbolico. Tra i rischi principali, il fermo del bene alla dogana, che può applicare costo fisso sdoganamento + richiesta IVA.

Quali accorgimenti adottare, dunque, per evitare truffe quando si acquista online? Questi i consigli di Aicel:

  • Verificare che l’azienda venditrice sia chiaramente identificabile, con dati di contatto che comprendano non solo un canale whatsapp, ma anche un indirizzo e-mail e un numero di telefono. Se il negozio è italiano, si può rintracciare la partita Iva sul registro delle imprese.
  • Controllare che esista uno storico del dominio e/o del negozio nel mercato online. Se l’azienda è stata appena costituita e con una forma societaria senza capitale (Srls) potrebbe essere più rischioso acquistare i suoi prodotti, in quanto meno strutturata o organizzata di altre nella gestione degli ordini, oppure nei casi peggiori essere stata creata ad hoc per sfruttare il momento dei saldi.
  • Attenzione alla richiesta di pagamenti solo in contanti o con versamenti richiesti su carte prepagate.
  • Attenzione alla mancanza di sezioni relative alle condizioni di vendita e di recesso.
  • Diffidare da recensioni positive concentrate in un breve arco temporale, evidentemente sono recensioni proprietarie e create ad hoc.
  • Verificare la presenza sul sito di policy relative alla privacy e ai cookie.
  • Diffidare di affari che appaiono troppo vantaggiosi.
  • Verificare trustmark esposti che indirizzino ad una scheda del negozio sul sito ufficiale del titolare del sigillo.

Infine, accertarsi che non siano presenti sui siti dell’Autorità garante eventuali procedimenti aperti e/o passati nei confronti del venditore.


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