Saldi invernali, si parte. I consumatori seguiranno? (fonte immagine Pixabay)

Saldi invernali al via fra il 2 e il 5 gennaio. In Sicilia e Basilicata le vendite promozionali iniziano oggi mentre in quasi tutto il resto d’Italia partiranno il 5 gennaio. Con quali speranze e previsioni? I saldi sono un periodo cruciale per i commercianti e iniziativa sempre interessante per i consumatori, anche se quest’anno le previsioni non sembrano rosee. Fra crisi economica, rincari generalizzati causati dall’inflazione al galoppo e offerte che si rincorrono da mesi, a partire da quelle del Black Friday, è lecito attendersi un calo di attenzione da parte degli acquirenti – nonché di budget a disposizione.

Secondo Fismo-Confesercenti c’è attesa fra i consumatori ma c’è anche una «valanga promozionale che rischia di disorientare i consumatori e travolgere l’evento dei saldi invernali».

Fismo: pioggia di promozioni disorientano i consumatori

Per Fismo, la federazione dei negozi moda di Confesercenti, l’evento dei saldi invernali «rischia di essere ‘diluito’ dalla valanga di pre-saldi e promozioni iniziate già a Santo Stefano: si è importata, infatti, addirittura la tradizione dei Boxing Days, il periodo di sconti – celebrato nel Regno Unito e in altri paesi del Commonwealth – che inizia proprio il 26 dicembre».

La pioggia di promozioni, prosegue la sigla, va a vantaggio soprattutto dei grandi marchi e delle piattaforme online, nonché di qualche negozio del retail, che «hanno già iniziato a bombardare d’offerte i consumatori».

«Dopo avere importato il Black Friday, adesso arrivano anche i Boxing Days, l’ennesima trovata per intercettare in anticipo i consumatori in attesa dei saldi invernali – dice Benny Campobasso, presidente di Fismo Confesercenti – Una strategia che ha fortemente diminuito, nel corso degli ultimi anni, l’effetto richiamo dei saldi sui consumatori, come è evidente a tutti. A svantaggio soprattutto della rete dei negozi di abbigliamento fisici, per i quali i saldi valevano fino a qualche anno fa fino al 30% del fatturato annuale».

Prosegue il presidente Fismo: «la spinta del marketing verso pre-saldi, vendite private e promozioni speciali, a nostro avviso, disorienta e riduce le tutele degli stessi consumatori, inducendoli a confondere le vendite promozionali con i saldi di fine stagione. Che sono un evento commerciale del tutto diverso: i saldi, infatti, si applicano solo a prodotti che abbiano una stagionalità, come abbigliamento e accessori moda, seguendo una disciplina giuridica complessa che va dalla comunicazione preventiva dell’inizio delle vendite di fine stagione all’obbligo del doppio prezzo in cartellino. Dobbiamo fermare la confusione: bisogna rivedere le regole per garantire sconti trasparenti ai consumatori e tutela della concorrenza, anche avvicinando di più la data di partenza delle vendite alla fine reale della stagione».

Ma quanto spenderanno i consumatori per i saldi invernali? Confcommercio dice che saranno oltre 15 milioni le famiglie interessate alle promozioni, per una spesa media di 133 euro a persona e un giro d’affari di 4,7 miliardi di euro.

Federconsumatori: stagione magra per i saldi, spesa media 178 euro a famiglia

Non è detto che ci sia grande affluenza, fra crisi e rincari dei prezzi. È una tendenza già emersa negli anni passati, con l’appeal in calo dei saldi. Federconsumatori prevede dunque una stagione magra, con una spesa quest’anno inferiore del 3% rispetto al 2022 e una frenata per la corsa agli acquisti determinata appunto da crisi, rincari e dall’appuntamento del Black Friday – sempre più gettonato fra i consumatori alla ricerca di occasioni e di offerte anche sui regali di Natale.

E così secondo l’Osservatorio Nazionale Federconsumatori sarà una stagione “magra” per il saldi invernali. Appena il 24% delle famiglie approfitterà delle vendite promozionali. Dal confronto con lo scorso anno, prosegue l’associazione, emerge una diminuzione del 13% dei nuclei familiari che si apprestano ad approfittare delle vendite promozionali. Secondo Federconsumatori la spesa media sarà di circa 178 euro a famiglia, il 3% in meno rispetto a gennaio 2022.

Ma dietro la media ci sono forti differenze e disuguaglianze.

«Esiste, però, un forte divario: vi sono infatti famiglie che spenderanno cifre ben superiori a questa media, altre che non effettueranno alcun acquisto – spiega Federconsumatori – A incidere sulla scarsa corsa agli acquisti non solo contribuiscono la crisi ed i rincari (l’Osservatorio Federconsumatori prevede nel 2023 una stangata di +2384,42 euro), ma anche il prolungato periodo di sconti avvenuti in occasione del Black Friday».

Fra chi comprerà in saldo, per qualcuno ci sarà anche un “posticipo” di qualche regalo di Natale per approfittare di prezzi più vantaggiosi.


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Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Direttrice di Help Consumatori. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, società e ambiente, bambini e infanzia, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Hobby: narrativa contemporanea, cinema, passeggiate al mare.

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