Stili di Mobilità, Legambiente: l’88% dei cittadini usa mezzi privati, cala il Trasporto Pubblico

Stili di Mobilità, Legambiente: l’88% dei cittadini usa mezzi privati, cala il Trasporto Pubblico

Ci muoviamo molto in automobile e poco con il Trasposto Pubblico Locale, camminiamo abbastanza e vorremmo un’offerta integrata dei servizi di trasporto. Sono, questi, alcuni dei dati emersi dal primo sondaggio sugli stili di mobilità degli italiani, somministrato su scala nazionale e con un focus sulle grandi città di Milano, Torino, Napoli e Roma.

Il sondaggio, promosso da Legambiente con Ipsos nell’ambito di Clean Cities Campaign, dà il via all’Osservatorio sugli Stili di Mobilità, che si propone di monitorare annualmente comportamenti e propensioni della mobilità degli italiani, con un’attenzione particolare alle principali città del Paese.

Stili di mobilità, il trasporto pubblico e il lavoro da casa

I cittadini, secondo il sondaggio, diventano più selettivi nella scelta dei mezzi per spostarsi: l’auto di proprietà resta la regina degli spostamenti e il trasporto pubblico non regge all’impatto, a causa dei problemi di affollamento e della paura del contagio.

Da dove ripartire, dunque, per rilanciare il trasporto pubblico? I dati a confronto raccontano storie diverse per ciascuna città: per i milanesi si tratta ancora di elaborare il lutto dei recenti rincari, romani e napoletani soffrono della scarsa copertura territoriale e dell’aleatorietà degli orari, e per i primi, si aggiunge l’insoddisfazione per una metropolitana sottodimensionata alle necessità della capitale. A Torino, la scarsità di passaggi e le insoddisfacenti puntualità non sembrano giustificare il costo del biglietto.

Anche il lavoro da casa ha sicuramente influenzato i cambiamenti nelle abitudini di mobilità delle persone. Se prima 3 lavoratori su 4 si recavano quasi tutti i giorni sul posto di lavoro, oggi resta a casa il 69% e domani probabilmente il dato crescerà.

Nelle 4 città metropolitane, con più uffici pubblici e grandi imprese, il cambiamento è più evidente: tornerà spesso al lavoro solo la metà dei lavoratori (48% a Milano, il 53% a Torino).

Tuttavia proprio nelle città ricominciamo a muoverci molto di più, anche più di 3 o 4 volte al giorno, usiamo tanto l’auto, ma sempre più spesso anche i piedi: gli spostamenti superiori ai 10 minuti a piedi equiparano o superano quelli in auto.

 

Frequenza uso settimanale Trasporto Pubblico (Fonte: Osservatorio sugli stili di mobilità)
Frequenza uso settimanale Trasporto Pubblico (Fonte: Osservatorio sugli Stili di Mobilità)

 

È cresciuto, inoltre, l’uso della bicicletta a pedalata assistita e soprattutto del monopattino, sia proprio che in sharing. Le nuove politiche urbane, dove intraprese, hanno consentito cambiamenti importanti: gli abbonamenti scontati per studenti, nuovi servizi di sharing mobility, nuovi percorsi ciclopedonali, i dehor di bar e le pedonalizzazioni…

“Quello che colpisce nella ricerca – dichiara Andrea Poggio, responsabile mobilità sostenibile di Legambiente – sono le differenze tra le città più grandi e i territori dei centri minori. Se durante le chiusure i pochi spostamenti di quartiere nelle grandi città sono avvenuti soprattutto a piedi o in bici, in Italia abbiamo usato prevalentemente l’automobile. Alla riapertura nelle città si compiono più del doppio degli spostamenti quotidiani, si va spesso a piedi quanto in auto, ci si muove ugualmente con i mezzi pubblici e in bicicletta quanto i centri minori, e in più si usano tutti i differenti mezzi in condivisione dal monopattino all’auto”.

Il trasporto multimodale spacca la penisola in due

Le aree metropolitane sono il luogo naturale della multimodalità, con alcune differenze tra le quattro città coinvolte nell’analisi. Si prendono sempre più mezzi o servizi di trasporto anche per compiere lo stesso viaggio: a Milano 2 volte e mezza più che in Italia, a Napoli, Torino e Roma il doppio.

Milano, in particolare, guida questa ideale “classifica”, staccando nettamente Roma ma anche Torino, mentre Napoli si colloca a metà strada. La formula quasi unica di combinazione tra più mezzi vede ancora una volta il primato delle auto, in combinazione con il trasporto pubblico, soprattutto a Roma. Due ruote – bici o monopattino – e mezzi pubblici è il connubio che convince invece un cittadino su cinque nelle altre tre città.

 

I mezzi a confronto (Fonte Osservatorio sugli Stili di Mobilità)
I mezzi a confronto (Fonte Osservatorio sugli Stili di Mobilità)

 

Stili di mobilità, la sharing mobility e l’elettrico

In crescita la sharing mobility, che presenta tanti vantaggi per i cittadini: risparmia e fa risparmiare costi fissi, è pratica ed è riconosciuta come meno impattante sull’ambiente; risolve il problema dei parcheggi, offre la possibilità di combinare più tipi di mezzo e risulta più flessibile negli accessi ad aree della città a limitazione di traffico.

Ma non è per tutti, in quanto non ha ancora una capillarità di offerta che possa soddisfare una porzione importante della popolazione: ci sono 20 servizi di sharing mobility a Milano, 15 a Roma, ma a fine 2020 si contavano (Osservatorio Sharing Mobility) 120 servizi di micromobilità anche nelle regioni del sud e nei centri minori. Nel complesso 4 spostamenti su 10 in sharing ha riguardato i monopattini.

Un focus, infine, sui veicoli elettrici, che hanno forte potere di attrazione sui conducenti italiani, ma presentano ancora alcune limitazioni: costi, durata della batteria e velocità di ricarica e, specie per l’auto, punti di ricarica più diffusi.

Scrive per noi

Francesca Marras
Francesca Marras
Mi sono laureata in Scienze Internazionali con una tesi sulle politiche del lavoro e la questione sindacale in Cina, a conclusione di un percorso di studi che ho scelto spinta dal mio forte interesse per i diritti umani e per le tematiche sociali. Mi sono avvicinata al mondo consumerista e della tutela del cittadino nel 2015 grazie al Servizio Civile. Ho avuto così modo di occuparmi di argomenti diversi, dall'ambiente alla cybersecurity e tutto ciò che riguarda i diritti del consumatore. Coltivo da anni la passione per i media e il giornalismo e mi piace tenermi sempre aggiornata sui nuovi mezzi di comunicazione. Una parte della mia vita, professionale e non, è dedicata al teatro e al cinema.

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