Stili di Mobilità, Legambiente: l’88% dei cittadini usa mezzi privati, cala il Trasporto Pubblico

Stili di Mobilità, Legambiente: l’88% dei cittadini usa mezzi privati, cala il Trasporto Pubblico

Gli abitanti delle città italiane, in particolare quelli di Roma e Milano, chiedono città più green e una più equa ripartizione dello spazio pubblico tra auto, ciclisti, pedoni e il trasporto pubblico. È quanto emerge, in sintesi, dai dati italiani del recente sondaggio europeo YouGov, commissionata dal neo movimento europeo Clean Cities, di cui Legambiente e Kyoto Club fanno parte, che si pone come obiettivo quello di incoraggiare le città a passare al trasporto a emissioni zero entro il 2030.

Clean Cities, i desideri dei cittadini per lo spazio urbano

Quasi tutti i residenti (87%) vorrebbero città con più spazi verdi. Questo è il desiderio emerso più chiaramente da un’indagine su oltre 1.500 intervistati, con l’obiettivo di definire l’opinione pubblica sulla mobilità in città post Covid. L’indagine ha preso come campione per l’Italia le città di Roma e Milano.

Tra le richieste seguono il desiderio di più spazio per il trasporto pubblico (81%) e per poter camminare in città (76%). Sempre secondo il sondaggio online, l’82% dei residenti italiani – più che in qualsiasi altra città europea intervistata, dove la media è del 68% – vorrebbe che le autorità locali si concentrassero nel promuovere l’uso del trasporto pubblico.

 “I risultati del sondaggio – dichiara Andrea Poggio, responsabile mobilità di Legambiente – confermano che i cittadini italiani ed europei chiedono una svolta sulla mobilità. Nel Recovery Plan italiano si doveva mettere le città al centro molto di più di quanto previsto dal Governo, ma ora è il momento di attuare quanto previsto e soprattutto di affiancarvi scelte ambiziose per puntare a città a emissioni zero”.

 

Clean cities spazio urbano

 

Inquinamento atmosferico

Sul fronte dell’inquinamento atmosferico nelle città, più di tre quarti degli intervistati (84%) vorrebbe un maggiore impegno da parte delle autorità. La percentuale del sondaggio più alta in Europa, insieme alle città spagnole.

Inoltre, quattro su cinque (l’80%, più che in ogni altra città europea oggetto d’indagine, dove la media è 69%) vorrebbero che le amministrazioni locali si impegnassero nel proteggere i bambini dall’inquinamento dell’aria. Ancora, il 76% vorrebbe una ripartizione più equa dello spazio pubblico tra auto, mezzi pubblici, ciclisti e pedoni.

Gli intervistati hanno espresso un chiaro indirizzo anche rispetto alle auto. Infatti, i due terzi del campione (71%) ha affermato che, dopo il 2030, solo le auto a emissioni zero dovrebbero essere autorizzate a circolare nelle nostre città. Poco meno di due terzi (il 65%, sempre la percentuale più alta a livello europeo) sostiene l’importanza della chiusura delle strade nei pressi delle scuole ai veicoli inquinanti.

“Il Rapporto Mobilitaria 2021 presentato da Kyoto Club e CNR IIA, dimostra che il lockdown dovuto alla pandemia aveva ridotto nel 2020 traffico e l’inquinamento delle città. Ma nella seconda metà dell’anno le emissioni legate al traffico sono tornate ad aumentare, con il rischio di un ritorno al business as usual pre-covid. Nonostante più mobilità attiva, la crisi in corso del trasporto pubblico e la sospensione delle Ztl, vanifica parte degli sforzi messi in campo. Sono dati e tendenze preoccupanti”, spiega Anna Donati, responsabile Mobilita Kyoto Club.

Clean Cities, i flash mob

Legambiente ha rilanciato il tema “zero emissioni entro il 2030” anche attraverso una serie di flash mob territoriali in 15 capoluoghi – da Roma e Milano passando per Torino, Genova, Bologna, Firenze, Ancona, Perugia, Napoli, Cagliari, Pescara, Padova, Palermo, Catania, Bari – per chiedere ai sindaci di “bloccare le auto più inquinanti e dal 2030 stop alle vendite delle auto a combustione”.

Con l’occasione, Legambiente ha anche fatto il punto sull’attuale regime di circolazione del traffico nelle città teatro della mobilitazione, rilevando che in 5 capoluoghi – Bari, Cagliari, Catania, Palermo e Pescara – sui 15 considerati non c’è nessuna limitazione e che in 8 di questi (Bari, Cagliari, Catania, Genova, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara) non sono previste prossime nuove limitazioni per altre categorie di veicoli.

Scrive per noi

Francesca Marras
Francesca Marras
Mi sono laureata in Scienze Internazionali con una tesi sulle politiche del lavoro e la questione sindacale in Cina, a conclusione di un percorso di studi che ho scelto spinta dal mio forte interesse per i diritti umani e per le tematiche sociali. Mi sono avvicinata al mondo consumerista e della tutela del cittadino nel 2015 grazie al Servizio Civile. Ho avuto così modo di occuparmi di argomenti diversi, dall'ambiente alla cybersecurity e tutto ciò che riguarda i diritti del consumatore. Coltivo da anni la passione per i media e il giornalismo e mi piace tenermi sempre aggiornata sui nuovi mezzi di comunicazione. Una parte della mia vita, professionale e non, è dedicata al teatro e al cinema.

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