Telemarketing, Garante Privacy multa Wind Tre per 347 mila euro (Foto di Pete Linforth da Pixabay)

Trattamento illecito di dati personali a fini promozionali e mancata adozione di misure che garantissero la privacy dei clienti nelle aree riservate del sito. Con queste motivazioni il Garante Privacy ha multato Wind Tre per oltre 347 mila.

Telemarketing selvaggio ancora nel mirino dell’Autorità, che aveva avviato un’istruttoria verso Wind Tre dopo diverse segnalazioni di utenti che lamentavano la ricezione di telefonate promozionali indesiderate e del reclamo di un cliente che riferiva di aver visualizzato, nella propria area riservata, i dati personali di un altro cliente.

Wind Tre e il telemarketing

Anche attraverso attività ispettive, il Garante Privacy ha rilevato che Wind Tre per le attività di telemarketing si era avvalsa di alcuni partner commerciali che utilizzavano liste di contatti raccolti illecitamente.

Infatti, spiega l’Autorità, “in molti casi, le liste erano state formate da soggetti extra-UE senza adeguate garanzie, i consensi non erano adeguatamente dimostrati e i tempi di conservazione troppo estesi o addirittura non indicati”.

Il Garante infine ha accertato l’inadeguatezza delle misure tecnico-organizzative relative al sistema di registrazione all’area riservata dei clienti e la mancata notifica all’Autorità dell’avvenuta violazione dei dati personali del cliente.

Nella determinazione della sanzione il Garante ha tenuto conto della collaborazione offerta da Wind Tre, dal fatto che i dati interessati dalle violazioni fossero dati comuni e “del livello avanzato di misure di implementazione tecnico-organizzative e di sicurezza” che la società aveva iniziato a modificare prima dell’istruttoria in vista dell’adesione al Codice di condotta in materia di telemarketing e teleselling.

UNC: “Si cambi la legge”

Bene che vi sia una sanzione, commenta l’Unione Nazionale Consumatori, ma si tratta di “una goccia del mare”.

Per il presidente dell’associazione Massimiliano Dona «urge che i 6 disegni di legge depositati alla Camera contro il telemarketing selvaggio siano unificati in modo bipartisan in un unico testo, così che si torni al sistema dell’opt in, che siano rafforzate le misure di contrasto al CLI spoofing. Occorre poi rafforzare quanto ora previsto in quei testi, togliendo valore ai contratti fatti al telefono fino a che non vengono sottoscritti e rinviati firmati, considerando sempre aggressiva la pratica di telefonare a chi è iscritto al Registro delle Opposizioni, anche se si tratta di una singola chiamata, obbligando i call center a usare la numerazione riconoscibile indicata dall’Autorità delle comunicazioni, ossia lo 0844».

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