Terra dei fuochi, ci sarà un Commissario unico (Foto Pixabay)

Ci sarà un Commissario unico per la Terra dei fuochi. Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto, ha previsto l’istituzione di un Commissario unico nazionale per la bonifica dell’area nota come “Terra dei Fuochi”, nelle province di Napoli e Caserta.

L’obiettivo è contrastare l’inquinamento ambientale che viene dall’abbandono dei rifiuti e garantire un intervento adeguato anche dopo la recente sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, che ha condannato l’Italia per “aver messo a rischio la vita degli abitanti della Terra dei Fuochi, l’area campana coinvolta nei decenni scorsi nell’interramento di rifiuti tossici“. La sentenza, definitiva, ha stabilito che “l’Italia deve introdurre, senza indugio, misure generali in grado di affrontare in modo adeguato il fenomeno dell’inquinamento in questione”.

«Con questa nuova figura istituzionale – spiega il ministro Gilberto Pichetto – l’area della Terra dei Fuochi assume ancor più rilevanza a livello nazionale. La nomina sarà finalizzata in breve tempo, consentendo così di mettere a sistema le azioni fin qui svolte, superare le frammentazioni e le sovrapposizioni di competenze, accelerando il percorso necessario di risanamento a tutela delle famiglie, dei giovani e delle attività economiche dell’intera Regione».

Al Commissario unico, spiega una nota del Ministero, sarà attribuito “il potere di ricognizione degli interventi di indagine ambientale, caratterizzazione, messa in sicurezza e bonifica effettuati e programmati, nonché delle iniziative volte a garantire la salubrità dei prodotti agroalimentari, il monitoraggio ambientale e sanitario delle popolazioni nell’area interessata. Ricade inoltre tra le attività del Commissario anche la ricognizione delle risorse stanziate e di quelle disponibili per l’attuazione degli interventi di bonifica necessari, come pure l’ individuazione e perimetrazione dei siti oggetto di contaminazione”.

Entro 60 giorni dall’entrata in vigore del decreto il Commissario dovrà trasmettere alla Presidenza del Consiglio dei ministri una relazione sulla ricognizione degli interventi, che sarà trasmessa anche al Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica, al Ministero della salute, alla Regione Campania, e a tutti i soggetti a vario titolo competenti. La struttura di supporto di cui si avvale il Commissario unico sarà composta da venticinque unità.

Associazioni: subito le bonifiche

Subito le bonifiche e l’attuazione di quanto chiesto dalla Cedu, commentano ACLI, AGESCI, ARCI, Azione Cattolica Italiana, Legambiente e Libera che dallo scorso novembre hanno dato il via alla campagna nazionale “Ecogiustizia subito: in nome del popolo inquinato”.

“Ben venga la nomina di un Commissario unico nazionale per la bonifica della Terra dei fuochi compresa tra le province di Napoli e Caserta”, affermano le associazioni.

“È ora che anche per la Terra dei Fuochi soffi il vento dell’ecogiustizia, per questo chiediamo al Commissario Unico che si avvii al più presto una strategia sistemica, coordinata e globale come richiesto dalla sentenza con cui la Corte Europea dei Diritti Umani nelle scorse settimane ha condannato l’Italia per la vicenda della Terra Fuochi – spiegano le sigle – Al governo chiediamo, invece, come prevede sempre questa sentenza, di velocizzare l’istituzione di un’Autorità indipendente per il monitoraggio di quanto accade in quei territori e la creazione di una piattaforma accessibile e trasparente, per garantire un’informazione puntuale per le comunità che finora è mancata. Per lo Stato italiano è tempo di assumersi le proprie responsabilità e di passare ai fatti per dare un nuovo futuro a questi territori”.

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