Crac Fwu Life, il Movimento Difesa del Cittadino offre tutela ai risparmiatori (Foto Pixabay)
Crac Fwu Life, Movimento Difesa del Cittadino: diffidare di chi promette soluzioni miracolose e rapide
Il Movimento Difesa del Cittadino lancia una campagna informativa sul crac della compagnia di assicurazioni Fwu Life e offre tutela ai risparmiatori: “Diffidare di chi promette rimborsi rapidi o soluzioni miracolose”
“Diffidare di chi promette rimborsi rapidi o soluzioni miracolose, poiché il processo sarà lungo e complesso”. È il monito che arriva dal Movimento Difesa del Cittadino, che ha lanciato una campagna informativa sul crac della compagnia assicurativa lussemburghese Fwu Life per permettere ai consumatori titolari di una polizza di recuperare i propri fondi e non incappare in mediatori senza scrupoli.
Crac Fwu Life, il caso
Fwu Life ha annunciato nelle scorse settimane di non soddisfare più i requisiti di capitale minimo e di solvibilità e il Tribunale distrettuale del Lussemburgo ha disposto lo scioglimento e la liquidazione della compagnia.
Il caso, che torna a scuotere il mondo delle assicurazioni, coinvolge secondo le stime circa 100 mila italiani per un controvalore complessivo delle polizze vita interessate di circa 300 milioni di euro.
Come è emerso però dopo la messa in liquidazione giudiziaria della compagnia e dopo l’incontro che le associazioni dei consumatori hanno avuto con l’Ivass, la procedura di liquidazione potrebbe richiedere diversi anni e il recupero dei fondi non sarà immediato. Pertanto è fondamentale diffidare di chi promette “rimborsi rapidi o soluzioni miracolose” perché il percorso sarà complicato e lungo.
Secondo l’Autorità di vigilanza del Lussemburgo, “i titolari di polizze dovranno presentare al liquidatore una dichiarazione di credito entro e non oltre il 31 gennaio 2028”.
In un incontro che l’Ivass ha tenuto con i consumatori lo scorso 3 febbraio, l’Istituto ha fatto sapere che la procedura di liquidazione è soggetta alla legge lussemburghese, differente da quella italiana, e che l’Istituto non può intervenire direttamente nella procedura di liquidazione. Fornirà costanti aggiornamenti appena disponibili, mantenendo contatti con il liquidatore. Il percorso non sarà affatto veloce. Entro 6 mesi dalla liquidazione, si legge ancora nelle slide, il liquidatore manderà a tutti i creditori conosciuti o identificabili dai libri sociali una nota con indicazione del credito precompilata. La procedura di accertamento del passivo durerà 3 anni. Sarà importante verificare tutti i dati compreso l’ammontare del credito. L’Ivass raccomanda di monitorare la situazione e inviare un indirizzo aggiornato al liquidatore. Altro punto sottolineato dall’Istituto: nessun assicurato deve più pagare premi alle prossime scadenze.
Anche MDC invita prima di tutto a sospendere immediatamente i pagamenti e raccogliere tutta la documentazione. Infine, l’associazione consiglia di non affrontare il caso da soli, ma di rivolgersi agli sportelli dell’associazione o inviando una mail a reclami@mdc.it.

