Test sui prodotti alimentari, da uno studio le raccomandazioni per tutelare i consumatori (foto Pixabay)
Test sui prodotti alimentari, da uno studio le raccomandazioni per tutelare i consumatori
L’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo ha sviluppato un documento per garantire affidabilità, trasparenza e omogeneità nelle metodologie dei test comparativi dei prodotti alimentari e delle classifiche pubblicate da riviste, siti web di settore e creator digitali
Un’analisi dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo ha rilevato diverse problematiche nei test comparativi sui prodotti alimentari sino ad ora condotti da alcune testate, specializzate e no.
Da tale analisi sono scaturite delle raccomandazioni finalizzate a “recensire” correttamente gli alimenti e tutelare i consumatori, che l’Università diffonde in occasione della Giornata Mondiale dei Diritti dei Consumatori (15 marzo). Iniziativa che si propone di fornire ai recensori gli strumenti per valutare in modo rigoroso le caratteristiche sensoriali degli alimenti, garantendo così maggior chiarezza informativa ai consumatori.
Test comparativi sui prodotti alimentari, le criticità rilevate dallo studio
Come spiegato in una nota, lo studio – condotto dal Sensory Behavior and Cognition Lab dell’UNISG – ha evidenziato “pratiche metodologicamente non corrette nei test comparativi pubblicati da riviste e siti web specializzati”.
Ad esempio “la selezione disomogenea dei prodotti che mette a confronto referenze non comparabili (es. prodotti con date di scadenza molto diverse, confezioni con grammature diverse, campionamenti disomogenei). E, ancora, metodi di valutazione poco chiari o assenti, senza protocolli scientifici standardizzati, nelle informazioni su come sono stati condotti i test e uso improprio di termini tecnici, che creano confusione tra gradimento e qualità oggettiva”.
Le raccomandazioni per tutelare i consumatori
Il documento di raccomandazioni propone, quindi, “tre approcci metodologici validati scientificamente, adattabili alle diverse esigenze editoriali”.
In particolare, per i Test di gradimento base un panel di minimo 50 consumatori reali del prodotto analizzato con valutazione “alla cieca”, scale di gradimento standardizzate e analisi statistiche per identificare differenze significative.
Per i Test completi con analisi descrittiva viene raccomandato un panel di 100-120 consumatori, la realizzazione di classifiche di gradimento con profilo sensoriale dettagliato e identificazione dei “driver di preferenza” (cosa fa piacere davvero un prodotto).
Per le Analisi professionali un Panel di assaggiatori qualificati e la descrizione analitica approfondita delle caratteristiche sensoriali.
E, in ogni caso, il documento raccomanda di includere sempre una tabella informativa su chi ha organizzato il test, quanti e quali prodotti sono stati testati, con quali criteri, chi ha assaggiato (tipologia e numero di valutatori), quale metodo è stato utilizzato.

