Diritti dei consumatori

Molte le richieste per risolvere controversie riguardanti i viaggi

L’avvio della Fase 2 non prevede al momento una ripresa degli spostamenti interregionali se non per motivi strettamente necessari, almeno fino al 18 maggio.  Ne consegue che, saranno ancora tante le cancellazioni di viaggi e prenotazioni che verranno cancellate nei prossimi giorni.

Il Governo, con le disposizioni introdotte dal decreto “Cura Italia”, ha previsto rimborsi anche dei biglietti acquistati per spettacoli, concerti, eventi culturali o sportivi e degli alberghi prenotati senza pacchetto turistico.

Sei settimane di assistenza Covid-19, l’esperienza di Altroconsumo

A sei settimane dal lancio del servizio di assistenza gratuito per supportare i consumatori in questa delicata fase di emergenza sanitaria, Altroconsumo ha tracciato un primo bilancio delle attività svolte rilevano che la maggior parte delle richieste derivano dalle difficoltà riscontrate nella cancellazione dei voli (42%). Ma ci sono anche altre tematiche: l’annullamento di prenotazioni di alberghi o altre strutture ricettive (16%) e di viaggi organizzati (15,6%); superano il 12% anche le richieste relative alla sospensione delle rate di mutui e prestiti a cui non si riesce a far fronte a causa di difficoltà economiche del momento; il 10% il volume delle richieste di supporto sulla chiusura di palestre e corsi a causa dell’emergenza Covid-19, seguita dai dubbi sulla mobilità e sulle disposizioni governative, dal rimborso di rette e spese scolastiche e dagli investimenti.

Viaggi e prenotazioni
Viaggi e prenotazioni annullati per coronavirus

Problemi a contattare la compagnia? Ecco cosa fare

Soffermiamoci su viaggi e prenotazioni. Nonostante le indicazioni fornite dai decreti, in diversi casi analizzati da Altroconsumo, i cittadini segnalano difficoltà a mettersi in contatto con la compagnia aerea per richiedere il rimborso o per ricevere informazioni riguardo il cambio dei biglietti acquistati e annullati in seguito all’emergenza sanitaria o non utilizzabili a causa delle restrizioni negli spostamenti imposti dal decreto “Io resto a casa”. Nella maggior parte dei casi si tratta di un disguido dovuto al periodo di sovraccarico di richieste che interessa anche il servizio clienti delle compagnie aeree.

Che fare allora? Bisogna avere pazienza, considerando anche che i termini per i rimborsi scadranno a giugno (salvo ulteriori proroghe). In questi casi è consigliabile inviare una Pec alla compagnia aerea: così sarà possibile dimostrare di aver inoltrato la richiesta nei termini indicati dal decreto, cioè entro 30 giorni dalla fine del divieto imposto (fissato per ora al 3 maggio 2020).

Per chi è previsto il rimborso

Il decreto 9/2020 prevede rimborsi per i viaggi in aereo, bus, traghetto o treno acquistati da:

  • persone residenti o domiciliate in Italia;
  • persone che hanno prenotato soggiorni o viaggi per turismo;
  • persone che hanno programmato la partecipazione a concorsi pubblici, manifestazioni o eventi pubblici e privati, anche culturali, ludici, sportivi e religiosi sul territorio nazionale annullati a causa dell’emergenza sanitaria;
  • persone che hanno acquistato un biglietto con destinazioni estere dove sia stato impedito o vietato lo sbarco, l’approdo o l’arrivo in seguito alla situazione emergenziale Covid-19.

Come fare la richiesta di rimborso

La richiesta di rimborso deve essere inoltrata entro 30 giorni dalla fine del divieto imposto (a oggi, quindi, 30 giorni a partire dal 17 maggio 2020), dall’annullamento o dal rinvio dell’evento programmato e dalla data di partenza prevista verso un paese in cui è stato imposto un divieto di ingresso.

È necessario allegare il titolo di viaggio, la documentazione che attesti la partecipazione a concorsi pubblici, manifestazioni o eventi annullati a causa dell’emergenza sanitaria.

Entro 15 giorni dalla richiesta il vettore o l’agenzia di viaggi deve procedere al rimborso integrale del biglietto o all’emissione di un voucher di pari importo utilizzabile entro un anno dall’emissione.

 

Scrive per noi

Elena Leoparco
Elena Leoparco
Non sono una nativa digitale ma ho imparato in fretta. Social e tendenze online non smettono mai di stuzzicare la mia curiosità, con un occhio sempre vigile su rischi e pericoli che possono nascondersi nella rete. Una laurea in comunicazione e una in cooperazione internazionale sono la base della mia formazione. Help Consumatori è "casa mia" fin dal praticantato da giornalista, iniziato nel lontano 2012.

Parliamone ;-)