Come fare per… un Natale a prova di animali (fonte immagine Pixabay)

C’è uno speciale calendario dell’Avvento per sfogliare i giorni di dicembre con un occhio a loro. Ai pelosetti, che dormono sotto l’albero di Natale e, se li ascolti bene, russano un po’ e sognano come noi. Forse sognano di giocare a palla, o di morderci le ciabatte, oppure di sedersi a tavola davanti a un bel piatto di polpette. Sono i nostri amici a quattro zampe, cani e gatti che condividono con noi famiglia, casa, divano, dolori, gioie e vita. I primi che scattano all’alba quando si fa il caffè. I primi che vengono ad accoglierci quando si rientra a casa. È Natale anche per loro. E così dall’Enpa, Ente Nazionale Protezione Animali, arriva uno speciale “calendario dell’avvento” con una serie di consigli, uno al giorno, per un Natale a dimensione di pet.

Ogni giorno fino al 24 dicembre l’Enpa sta pubblicando sui propri social dei consigli – accompagnati da deliziose immagini – per un Natale a dimensione di cane e gatto, i componenti pelosi di famiglia.

 

 

Un Natale a prova di animali

Le incursioni dell’Enpa spaziano dalla scelta dell’albero di Natale alle decorazioni a prova di animali, da addobbi e luci natalizie all’organizzazione delle feste insieme a cani e gatti di famiglia. E così, è bene evitare di decorare l’albero con palline di vetro o di cristallo che rischiano facilmente di andare in frantumi e scegliere invece palline in legno, feltro, plastica o cartone, avendo cura di posizionarle nella parte più alta dell’albero. Anche per i festoni e le luci meglio appenderle più in alto possibile in modo che non siano a portata di pet.

Le luci, appunto: bisogna fare attenzione specialmente se gli animali di casa mordono tutto quello che trovano. Quando si montano le luci, bisogna fare attenzione a legare bene insieme i cavi, e ricordare di tenere le luci spente se si esce di casa e cane e gatto rimangono da soli.

Ci sono poi gli “insospettabili” pericoli natalizi, che magari agli umani piacciono perché decorano la casa ma sono fonti di pericolo per i pelosetti. Quali sono? Le piante natalizie: alcune sono tossiche se ingerite da un cane o un gatto. Sono Stella di Natale, agrifoglio, vischio e abete. In particolare,  se cani o i gatti mangiano la stella di Natale, possono avere problemi di digestione che possono causare vomito e diarrea, mentre il contatto diretto con la pelle o gli occhi dell’animale possono causare irritazione o prurito.

Natale a prova di animali: perché non fare un dono anche a loro? Una palla per giocare, un cibo da gourmet e soprattutto il regalo del tempo: 5 minuti al giorno di gioco con gli amici pelosetti rendono felici loro e noi.

 

 

Vacanze di Natale

Vacanze di Natale. Si parte senza pelosetti perché non si possono portare? Bisogna organizzarsi in anticipo: informarsi su una pensione casalinga, andarla a vedere in prima persona, valutare bene le scelte da fare in base alle esigenze del pet.

E se invece si va in vacanza tutti insieme appassionatamente? Non lasciate nulla al caso, ricorda l’Enpa. «Oltre ad assicurarvi dell’accoglienza per il vostro animali (che servizi vengono offerti, in che zone dell’albergo può accedere, posso lasciarlo qualche ora in stanza?), assicuratevi che la località che avete scelto sia pet friendly e controllate se ci sono particolari restrizioni consultando le ordinanze comunali. Per coloro che hanno scelto una meta all’estero non dimenticatevi di controllare i documenti del vostro cane, passaporto in primis».


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Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Direttrice di Help Consumatori. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, società e ambiente, bambini e infanzia, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Hobby: narrativa contemporanea, cinema, passeggiate al mare.

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