Caldo, si insedia il tavolo per l’emergenza
Si è insediato nei giorni scorsi il Tavolo di coordinamento interistituzionale per l’emergenza caldo, voluto dal Ministero della Salute
Emergenza caldo, il 4 luglio si è insediato il Tavolo di coordinamento interistituzionale voluto dal Ministero della Salute. E al momento gli accessi al pronto soccorso “non presentano variazioni significative a fronte dell’aumento delle temperature nelle ultime settimane”, informa il Ministero, che sottolinea la necessità di proseguire le campagne di informazioni dirette ai più fragili contro i rischi delle ondate di calore e delle conseguenze sulla salute.
Emergenza caldo, aumentano le chiamate al 1500
Nel frattempo nei giorni scorsi si è insediato appunto, presso la sede del Ministero della Salute, il Tavolo di coordinamento interistituzionale per l’emergenza caldo, con l’obiettivo di “gestire in modo efficace e tempestivo le attività di monitoraggio, sorveglianza, prevenzione e comunicazione del rischio legato alle ondate di calore, integrando le competenze delle diverse istituzioni coinvolte”. Il Tavolo è stato istituito il 3 luglio 2025 con decreto del Ministero della Salute, ed è composto da rappresentanti del Ministero della Salute, del Dipartimento per la Protezione Civile, del Dipartimento epidemiologico della Regione Lazio e dell’INAIL.
Il Tavolo per l’emergenza caldo vuole agire rafforzando il coordinamento delle varie attività di protezione dalle ondate di calore.
Come spiegato dal Ministero della Salute, nel corso dell’incontro dei giorni scorsi “sono stati analizzati i dati epidemiologici e l’andamento da maggio a giugno 2025 degli accessi in pronto soccorso e di eccesso di mortalità, che non presentano variazioni significative a fronte dell’aumento delle temperature nelle ultime settimane. È stata inoltre condivisa – spiega il Ministero – la necessità di proseguire e implementare le campagne di comunicazione rivolte ai cittadini, e in particolare ai più fragili, per la diffusione del decalogo su come proteggersi dal caldo e del numero di pubblica utilità 1500 che nelle prime due settimane di attività ha visto un aumento delle chiamate di circa il 40% rispetto allo stesso periodo del 2024”.
“Dai dati che abbiamo, che sono per il momento parziali, rispetto agli anni precedenti non stiamo notando un’aumentata mortalità” per il caldo estremo che sta interessando l’Italia, ha detto nei giorni scorsi il ministro della Salute Orazio Schillaci su Rai 1. Dati più certi arriveranno nei prossimi giorni, ha aggiunto il Ministro, spiegando che è in atto il monitoraggio degli accessi al pronto soccorso. “Stiamo monitorando anche con questa cabina di regia, e lo faremo ancora di più, quelli che sono gli accessi al pronto soccorso, soprattutto chi arriva al pronto soccorso con sintomi legati proprio al caldo – ha detto Schillaci – Stiamo dando grande attenzione anche a questo aspetto fondamentale. In alcuni pronto soccorso, tra l’altro, in maniera secondo me importante, sono stati creati dei canali proprio per chi si presenta con sintomi legati a una possibile disidratazione o a tutto quello che è correlato a questo caldo torrido che c’è”. (Fonte: Quotidiano Sanità).

