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Centri benessere e terme, controlli Nas

Centri benessere e terme nel mirino dei controlli del Nas, che hanno condotto una campagna nazionale di verifiche. E hanno riscontrato irregolarità nel 15% dei centri ispezionati, fra centri benessere, stabilimenti termali e spa. 38 le violazioni relative alle misure antiCovid, oltre un centinaio quelle legate a carenze igieniche e sanitarie e personale privo di qualifica professionale. Sono stati sequestrati 660 kg di alimenti. E cinque centri sono stati sanzionati perché proponevano trattamenti termali in assenza di acqua riconosciuta come terapeutica.

Le attività di controllo, spiega una nota del Nas, hanno riguardato in tutto 628 strutture. Sono 95 le irregolarità riscontrate, pari al 15% di centri benessere e terme controllati. 11 centri sono stati sospesi per grave carenze.

 

 

controlli nas su centri benessere
Controlli Nas su centri benessere 2021

 

Centri benessere e terme, i risultati dei controlli

Le verifiche hanno consentito di accertare 38 violazioni sulla corretta attuazione delle misure di contenimento alla diffusione da Covid-19, relative, in particolare, a mancato uso di mascherine, assenza della sanificazione periodica e delle informazioni di comportamento per i clienti, di distanziamento interpersonale e di capienza massima negli ambienti, e alla mancata valutazione del rischio epidemico all’interno delle strutture.

Tra queste, 11 sanzioni specifiche hanno riguardato l’assenza di verifiche del gestore sul possesso del green pass e sulla mancata inibizione all’accesso a servizi non attualmente erogabili, come gli ambienti altamente caldo-umidi (bagno turco).

Un insieme più consistente di violazioni, 104, hanno riguardato irregolarità legate a motivi di pulizia e igiene degli ambienti utilizzati nei trattamenti termali e di benessere, carenze strutturali e autorizzative sul corretto esercizio delle attività e presenza di personale privo di idonea qualifica professionale per fare attività estetiche e massaggi.

Sono stati sequestrati oltre 660 kg di prodotti alimentari tenuti nelle aree di risoro, segnalate all’autorità giudiziaria 98 persone e contestate violazioni amministrative per 97 mila euro.

 

Anche trattamenti termali senza acqua terapeutica

Tra le violazioni di settore contestate nel corso della campagna, spiega una nota del Nas, 5 hanno riguardato sanzioni della normativa di disciplina specifica dei centri termali, individuando centri benessere che proponevano trattamenti di natura “termale” sebbene in assenza di acque di riconosciuta efficacia terapeutica.

Ad esempio i controlli del Nas di Campobasso, a Termoli, Mafalda e Miranda, hanno portato alla sanzione di tre centri benessere poiché i carabinieri hanno accertato che le attività erano presentate come stabilimenti termali attrezzati sebbene fossero sprovvisti di acque termali di riconosciuta efficacia terapeutica.

A Tarquinia, invece, il Nas di Viterbo ha segnalato all’Autorità Sanitaria il gestore di una piscina con annessa attività di ristorazione, per aver attivato l’impianto utilizzando acqua priva dei requisiti di potabilità, risultata contaminata dal batterio “pseudomonas auriginosa” e per aver svolto somministrazione di alimenti e bevande in locali senza autorizzazione. Il Comune ha disposto la chiusura della piscina. E questi sono solo due degli esiti dei controlli fatti sui centri benessere in tutta Italia.

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