Farmaci equivalenti, Italia terz'ultima in Europa (Immagine Ioequivalgo Cittadinanzattiva)

Italia ancora indietro nell’uso dei farmaci equivalenti. La tendenza è in crescita ma la loro diffusione in Italia è ancora lenta, e così il paese è al terz’ultimo posto in Europa per consumo, con una percentuale del 56% sul consumo territoriale. Nel 2024 i farmaci equivalenti rappresentano il 23,5% della spesa e il 31,6% dei consumi totali. Per promuovere consapevolezza, giuste informazioni e accesso agli equivalenti Cittadinanzattiva ha lanciato la nuova campagna nazionale “Ioequivalgo“, giunta alla sesta edizione, iniziativa realizzata in collaborazione con Federfarma e FOFI e con il sostegno non condizionato di Egualia.

I cittadini italiani sborsano complessivamente circa 1 miliardo di euro per la differenza tra il prezzo del medicinale di marca e il prezzo dell’equivalente rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale. Ci sono inoltre forti differenze regionali. Secondo il recente Rapporto OsMed 2024 sull’uso dei medicinali in Italia, la spesa pro capite è maggiore al Sud e nelle Isole (in particolare in Calabria, Sicilia e Campania), dove raggiunge i 22,4 euro, rispetto ai 14,2 euro del Nord.

È dunque in questo contesto che Cittadinanzattiva lancia la nuova edizione della campagna. Obiettivo principale è quello di “colmare un divario culturale ed economico che penalizza soprattutto le fasce di popolazione a basso reddito, per le quali la spesa per la compartecipazione al costo dei farmaci risulta più elevata”.

Comunicare i farmaci equivalenti

I farmaci equivalenti sono medicinali che hanno le stesse caratteristiche farmacologiche e terapeutiche del farmaco di marca già presente sul mercato e non più protetto da brevetto. Hanno lo stesso principio attivo, la stessa quantità di principio attivo, lo stesso numero di unità posologiche (ad esempio compresse) e la stessa forma farmaceutica. Costano meno perché sono state già investite risorse nella ricerca, visto che il principio attivo è già noto e in uso. E quando sono presenti sul mercato, spesso fanno abbassare anche il prezzo medio del farmaco di marca perché creano concorrenza.

Negli anni “Ioequivalgo” ha raggiunto tutte le regioni d’Italia attraverso l’allestimento di villaggi itineranti in piazze e atenei in 22 città. La campagna offre ai cittadini anche strumenti pratici come il portale www.ioequivalgo.it e una app con informazioni chiare, certificate e aggiornate. Inoltre, in tutte le farmacie aderenti sono presenti video e locandine provviste di QR code  per  consultare online, scaricare gli opuscoli informativi  e approfondire la conoscenza riguardo l’utilizzo dei farmaci equivalenti.

«Con questa sesta edizione di “Ioequivalgo” rinnoviamo il nostro impegno per una corretta informazione e sensibilizzazione sui farmaci equivalenti attraverso una campagna capillare rivolta a cittadini e operatori sanitari nelle farmacie – ha detto Valeria Fava, responsabile del Coordinamento Politiche della Salute di Cittadinanzattiva – Vogliamo arricchire quest’anno l’iniziativa, con una formazione specifica dedicata ai farmacisti sulla competenze comunicative. L’obiettivo è mettere il professionista al centro di un’alleanza consapevole con il cittadino: affinarne le capacità relazionali e comunicative è infatti essenziale per superare i pregiudizi sui farmaci equivalenti e garantire ai pazienti una scelta informata, capace di tutelare sia il diritto alla cura che la sostenibilità della spesa sanitaria pubblica e delle famiglie».

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