Fluoruro, l’Efsa aggiorna i livelli di assunzione (Foto Pixabay)
Fluoruro, l’Efsa aggiorna i livelli di assunzione e i potenziali rischi
L’Autorità europea per la sicurezza alimentare ha diffuso una nuova valutazione sui rischi per i consumatori legati all’esposizione al fluoruro nell’acqua, nel cibo e nei dentifrici. Rischio fluorosi dentale nei bambini piccoli
Nuovi livelli di sicurezza per il fluoruro. L’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) ha aggiornato, con un parere scientifico, i livelli di assunzione sicuri o tollerabili relativi e i potenziali rischi per i consumatori legati all’esposizione al fluoruro, dunque alla presenza nell’acqua potabile, negli alimenti, nel sale da cucina fluorato e nei prodotti per l’igiene dentale fluorati se ingeriti.
Dall’acqua potabile non risultano rischi significativi, con l’eccezione dei bambini che potrebbero aggiungere al fluoruro presente nell’acqua quello del dentifricio, se ingerito. L’Efsa ha stabilito livelli di assunzione considerati sicuri a partire dai 9 anni mentre ha sottolineato il rischio più diffuso fra i bambini più piccoli: la fluorosi dentale.
Fluoruro, Efsa valuta i rischi per i consumatori
Il fluoruro è un elemento presente in natura che può inibire la carie dentale. Nell’Unione europea la fluorizzazione dell’acqua potabile pubblica è praticata solo in pochissimi Stati membri, ma circa il 90 % dei dentifrici venduti contiene fluoruro.
Spiega la presidente del comitato scientifico dell’EFSA, Susanne Hougaard Bennekou: «Abbiamo stimato che, in generale, con le attuali concentrazioni di fluoruro nell’acqua potabile in Europa, l’esposizione totale al fluoruro non supera i nuovi livelli massimi di assunzione sicuri e tollerabili per quasi tutte le fasce d’età e pertanto non rappresenta un rischio per la salute. C’è però un’eccezione per i bambini tra 4 e 8 anni. Se si considerano le concentrazioni normali di fluoruro nell’acqua potabile e si ipotizza che ingeriscano tutta la quantità di dentifricio che usano, potrebbe verificarsi un leggero scolorimento dei denti, noto come fluorosi. Questo fenomeno potrebbe colpire in particolare i molari, che in questa fascia di età sono ancora in via di sviluppo. Ma non dovrebbe essere un problema se i bambini sputano il dentifricio in modo corretto dopo aver lavato i denti».
L’Efsa ha aggiornato la sua valutazione del rischio per i consumatori legati al fluoruro dopo che studi recenti hanno indicato un possibile legame con effetti nocivi sullo sviluppo del sistema nervoso dei bambini. Sulla base del suo parere, la Commissione europea potrà rivedere l’attuale limite di legge per il fluoruro nell’acqua potabile.
Fluoruro, i livelli di assunzione sicura
Gli esperti dell’Efsa hanno stabilito un livello di assunzione sicuro di 3,3 mg/giorno per le donne in gravidanza e per tutte le persone di età superiore a 8 anni.
«Questo valore», ha spiegato il vicepresidente del comitato scientifico e presidente del gruppo di lavoro sul fluoruro, Thorhallur Halldorsson, «è stato determinato dai potenziali effetti sul sistema nervoso centrale in via di sviluppo del feto. Tali effetti si verificano a concentrazioni nell’acqua potabile superiori a 1,5 milligrammi per litro (mg/l), che è il limite di legge nell’UE. Tuttavia le concentrazioni riscontrate nell’acqua potabile nei Paesi europei sono generalmente inferiori a 0,3 mg/l».
«A concentrazioni di fluoruro inferiori a 1,5 mg/l, le prove di un possibile legame sono incoerenti e insufficienti per trarre conclusioni chiare. Il livello di assunzione sicuro previene anche altri possibili effetti nocivi su ossa e tiroide».
Il rischio della fluorosi dentale
Il rischio principale e l’effetto più preoccupante fra i bambini più piccoli, fino a 8 anni, è quello della fluorosi dentale. La soglia per la fluorosi dentale è leggermente inferiore rispetto a quella per altri effetti.
Il parere dell’Efsa stabilisce i seguenti livelli massimi tollerabili di assunzione per lattanti e bambini piccoli: 1 milligrammo al giorno (mg/giorno) per i lattanti da 0 a 12 mesi; 1,6 mg/giorno per i bambini da 1 a 3 anni e 2 mg/giorno per i bambini da 4 a 8 anni. Questi limiti sono stati stabiliti per prevenire la fluorosi dentale, ma proteggono anche da tutti gli altri potenziali effetti nocivi per queste fasce d’età.
Per il prof. Halldorsson «esistono prove del fatto che non possiamo ignorare il legame tra il fluoruro e i possibili effetti sul sistema nervoso in via di sviluppo del feto. Tuttavia le prove non sono sufficienti per stabilire una soglia precisa. Il nostro parere raccomanda anche di condurre ulteriori ricerche in futuro per colmare tali lacune nei dati».

