Infezioni da Vibrio, ECDC: evitare di mangiare molluschi e ostriche crudi (Foto Pixabay)

Con l’estate e l’aumento delle temperature superficiali del mare aumenta il rischio stagionale causato dal batterio Vibrio. Sono batteri che vivono naturalmente nelle acque costiere salmastre, dove acqua salata e acqua dolce si mescolano, soprattutto quando le temperature sono elevate e la salinità è inferiore. Queste condizioni stanno diventando sempre più comuni in alcune parti d’Europa a causa dei cambiamenti climatici. Nel suo monitoraggio annuale, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) sottolinea i rischi dei batteri Vibrio e ricorda i pericoli che arrivano dalle infezioni alimentari. Per ridurre il rischio, bisogna evitare di mangiare molluschi crudi o poco cotti, in particolare le ostriche.

Vibrio in Europa

Le specie di Vibrio vengono spesso rilevate durante l’estate nel Mar Baltico, poiché offre condizioni particolarmente favorevoli alla crescita batterica grazie alla sua minore concentrazione salina. Si trovano poi nel Mare del Nord e in siti balneari chiusi ma, con l’aumento delle temperature superficiali del mare, si stima già che il Vibrio si espanderà in altre aree costiere d’Europa. Sebbene le infezioni da Vibrio rimangano relativamente rare in Europa, diversi paesi settentrionali che si affacciano sul Mar Baltico hanno segnalato un aumento negli ultimi anni, soprattutto nelle estati con ondate di calore prolungate e acqua più calda. Ad esempio nel 2018 sono stati segnalati 445 casi.

Rischio infezioni alimentari con consumo di molluschi crudi

La vibriosi è causata da diverse specie di batteri Vibrio , alcune delle quali possono causare gravi infezioni. Tra queste, spiega l’ECDC, ci sono le infezioni di origine alimentare, dopo il consumo di molluschi crudi o poco cotti, e le gravi infezioni del flusso sanguigno, quando i batteri penetrano nell’organismo attraverso tagli o ferite cutanee. Le persone con un sistema immunitario indebolito o con patologie epatiche croniche sono particolarmente vulnerabili.

I sintomi della vibriosi dipendono da come viene contratta l’infezione. Nei casi in cui la vibriosi viene contratta attraverso il consumo di molluschi crudi o poco cotti, i sintomi includono tipicamente diarrea acquosa, dolore addominale, nausea, vomito, febbre e brividi.

L’infezione può anche derivare da bagni in acque con grandi quantità di batteri Vibrio , causando infezioni alle orecchie o, se i batteri entrano in contatto con ferite aperte, sintomi cutanei come arrossamento, gonfiore e dolore intorno alla zona interessata. Le infezioni delle ferite non trattate possono portare a gravi complicazioni.

Le precauzioni

Per ridurre il rischio delle infezioni da Vibrio, la prima precauzione suggerita dall’ECDC è quella di evitare di mangiare molluschi crudi o poco cotti, in particolare le ostriche, e assicurarsi che i frutti di mare siano cotti a fondo.

In caso di ferite aperte, piercing o tagli recenti, è importante evitare di nuotare in acque salmastre o salate, oppure coprire la zona interessata con una benda impermeabile. In caso di contatto accidentale con l’acqua di mare in presenza di graffi, tagli o ferite sul corpo, è importante lavare la zona con acqua pulita e fresca.

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