Mobilità attiva, si sposta in bici e a piedi una minoranza di italiani (Foto Daniel Frank per Pexels)

Mobilità attiva, fonte di salute ma scelta di pochi. In Italia solo il 10% degli adulti usa la bici e il 38,6% va a piedi per gli spostamenti quotidiani. Andare in bici o a piedi per recarsi a lavoro o a scuola, invece di salire su un’auto o su un autobus, è pratica virtuosa ma non troppo seguita, anche se ci sono ampie differenze fra regioni e territori.

Le più “virtuose” sono le province autonome di Bolzano e Trento, dove rispettivamente il 28,4% e il 14,2% delle persone fa uso della bici, il 55,9% e il 48,6% si sposta abitualmente con tragitti a piedi. I dati, relativi al biennio 2023-2024, vengono dalla sorveglianza Passi coordinata dall’Istituto Superiore di Sanità. E sono stati pubblicati in occasione della Settimana europea della mobilità.

La scelta di mobilità attiva è in diminuzione nella popolazione adulta (l’indagine riguarda le persone di età 18-69 anni) e la quota di popolazione che grazie a queste scelte raggiunge i livelli di attività fisica raccomandati dall’Oms è sostanzialmente stabile nel tempo, intorno al 19%.

La mobilità attiva e i 150 minuti

La mobilità attiva è la scelta di andare in bici o a piedi per recarsi a lavoro, a scuola, negli spostamenti quotidiani, in alternativa all’uso di mezzi a motore. Uno stile di vita di questo tipo offre la possibilità di raggiungere i livelli di attività fisica raccomandati dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms).

Il numero da tenere presente è 150 minuti. L’Oms raccomanda infatti di praticare almeno 150 minuti a settimana di attività moderata, o 75 minuti di attività intensa o combinazioni equivalenti delle due modalità. Andare in bici o a piedi per gli spostamenti quotidiani viene considerata attività fisica moderata. Se si pratica per almeno 150 minuti a settimana, due ore e mezza, questo fa raggiungere il livello minimo di attività fisica raccomandata, indipendentemente dallo sport o dall’attività svolta durante il lavoro.

«Oltre che vantaggiosa per l’ambiente, la mobilità attiva offre la possibilità di raggiungere i livelli di attività fisica raccomandati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e avere benefici sulla salute – sottolinea Valentina Minardi, ricercatrice del Centro Nazionale per la Prevenzione delle malattie e la Promozione della Salute – Per questo la pratica andrebbe incentivata il più possibile a tutti i livelli, dalla sensibilizzazione della popolazione alle politiche pubbliche».

Spostamenti in bici

Quanti italiani vanno dunque in bici o a piedi? A livello nazionale, il 10,1%. L’uso della bici per andare a lavoro o a scuola è più frequente fra gli uomini (11%) e tra gli stranieri (15%). È pratica più diffusa fra i residenti delle Regioni del Nord Italia e meno fra i residenti nel Centro-Sud (15% nel Nord vs 7% nel Meridione). A Bolzano si arriva a una persona su quattro che si sposta quotidianamente in bici. Dai dati 2023-2024 emerge che chi si muove in bicicletta lo fa per quasi 4 giorni alla settimana per un totale settimanale di oltre 140 minuti.

Tragitti a piedi

Gli spostamenti a piedi, che in media riguardano poco meno del 39% della popolazione a livello nazionale, variano fra il valore minimo del 14,7% in Umbria al dato, ancora, di Bolzano, dove il 55,9% delle persone cammina per gli spostamenti quotidiani. Sopra il 40% ci sono Emilia Romagna, Liguria, Marche, Molise, Piemonte, provincia di Trento, Puglia e Sardegna.

La percentuale di chi si muove a piedi per i propri spostamenti abituali è maggiore tra i 18-24enni (47%), fra le donne (43%), fra le persone senza difficoltà economiche o più istruite e fra gli stranieri (45%). Chi si muove a piedi per gli spostamenti abituali lo fa mediamente per oltre 4 giorni alla settimana per un totale settimanale di 170 minuti. Nel tempo, questa abitudine diminuisce lentamente e sono i giovani (18-34enni) a registrare un maggior calo.

Il 59% degli adulti va a motore

Il 19% degli italiani risulta fisicamente attivo con la sola pratica della mobilità attiva (andare in bici o a piedi) perché raggiunge i 150 minuti di attività moderata a settimana. Il 22% risulta parzialmente attivo perché si sposta in questo modo per meno di due ore e mezza a settimana. Il 59% della popolazione si sposta con veicoli a motore (privati o pubblici) con tragitti a piedi o in bicicletta assenti o trascurabili.

I più attivi sono i 18-24enni (24%), le donne (21%), le persone con alto livello di istruzione (21%), gli stranieri (29%) e i residenti nelle Regioni settentrionali (25%), rispetto al resto del Paese. Anche questa quota diminuisce nel tempo raggiungendo nel 2023 il valore minimo.

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