mobilità sostenibile

Photo Credit: Epic Ebike

Settimana Europea Mobilità Sostenibile: Italia pedala ancora troppo poco

Prende il via oggi la XV edizione del Giretto d’Italia promosso da Legambiente: una sfida tra città, aziende e cittadini per incentivare l’uso di bici e micromobilità elettrica. I dati della nuova ricerca fotografano un Paese ancora troppo legato all’auto.

Con l’inizio della Settimana Europea della Mobilità Sostenibile, Legambiente lancia oggi la XV edizione del Giretto d’Italia, il campionato urbano della mobilità sostenibile organizzato con il sostegno di Euromobility.

Oltre 50 comuni e aziende italiane si sfideranno per conquistare la simbolica “maglia rosa della ciclabilità urbana”, che sarà assegnata alla città con il maggior numero di spostamenti sostenibili registrati nella giornata di oggi, tra le 7:00 e le 10:00, nei 120 check point sparsi sul territorio. Per partecipare basta recarsi a scuola o al lavoro usando bici, monopattini elettrici, e-bike o altri mezzi di micromobilità, contribuendo così a dare un segnale concreto di cambiamento.

I numeri della mobilità in Italia

L’avvio dell’iniziativa coincide con la pubblicazione di un’indagine nazionale che ha elaborato per la prima volta un indice di mobilità sostenibile degli italiani, attestato a quota 66 su 100. Un valore che mostra un atteggiamento in lento cambiamento, ma ancora lontano dagli standard europei.

L’auto resta il mezzo dominante: il 77% la utilizza per gli spostamenti frequenti, il 92% almeno una volta a settimana e il 65% dichiara di dipendere da essa. Solo il 19% usa regolarmente il trasporto pubblico, mentre 6 italiani su 10 ritengono che sul proprio territorio esistano valide alternative all’auto, con una percezione più diffusa al Nord e nei grandi centri.

Scarsa conoscenza della mobility poverty

La conoscenza del concetto di mobility poverty è molto bassa: solo il 13% sa di cosa si tratti, pur essendo un problema concreto che limita l’accesso a lavoro, studio e servizi.

Sul fronte dei veicoli elettrici, il 59% degli intervistati non è interessato all’acquisto, mentre solo il 10% lo valuta nei prossimi 12 mesi. Le barriere principali restano il prezzo elevato (55%), la scarsa autonomia (43%), il consumo energetico (19%) e i timori sulla sicurezza delle batterie (17%). Solo il 21% ritiene sufficienti le colonnine di ricarica, con una carenza percepita soprattutto al Centro-Sud e nei piccoli comuni.

Intermodalità in crescita

Segnali incoraggianti arrivano dall’intermodalità: il 57% utilizza i treni regionali e il 44% giudica positivamente l’integrazione con altri mezzi di trasporto. Per migliorare il trasporto combinato, gli italiani chiedono un migliore coordinamento degli orari, biglietti integrati e stazioni più accessibili.

Anche sul fronte dell’Economia circolare emerge un quadro in chiaroscuro: se il 42% collega il tema al riciclo e l’80% valuta efficace la raccolta differenziata, solo il 56% ritiene che si faccia abbastanza su prevenzione e riuso. La tutela dell’ambiente (51%) e la riduzione degli sprechi (44%) restano i principali vantaggi percepiti.

Tecnologia tra fiducia e diffidenza

Quanto alle tecnologie emergenti, l’Intelligenza Artificiale è vista dal 62% come un alleato per migliorare la mobilità, mentre la guida autonoma suscita ancora diffidenza: solo 1 italiano su 3 vi ripone fiducia. A preoccupare sono soprattutto la sicurezza stradale (34%), la perdita di posti di lavoro (41%) e la privacy (21%).

L’iniziativa di Legambiente per cambiare rotta

Il Giretto d’Italia nasce per spingere cittadini, aziende e istituzioni a cambiare abitudini, dimostrando che una mobilità diversa è possibile.

L’associazione punta a portare il tema della ciclabilità e della mobilità dolce al centro delle politiche pubbliche, chiedendo investimenti per realizzare almeno 16.000 km di nuove piste ciclabili entro il 2030, contro l’attuale media italiana di soli 2,8 km ogni 10.000 abitanti.
Obiettivo: colmare il divario infrastrutturale con l’Europa e trasformare le città italiane in luoghi più sicuri, accessibili e sostenibili, dove pedoni e biciclette abbiano finalmente spazi e diritti adeguati.

Parliamone ;-)