Morbillo, continua a circolare. In Italia 227 casi nei primi tre mesi dell'anno (Foto di Angelo Esslinger da Pixabay)

Il morbillo continua a circolare in Italia. E a marzo c’è un nuovo aumento dei casi rispetto al mese precedente. Dal 1° gennaio al 31 marzo 2025, in Italia, sono stati notificati 227 casi di morbillo, di cui 76 nel mese di gennaio, 69 a febbraio e 82 a marzo.

“Quasi la metà dei casi segnalati dall’inizio dell’anno sono adolescenti e giovani adulti (età compresa tra 15 e 39 anni), e un ulteriore 24% adulti sopra i 40 anni. Tuttavia, l’incidenza maggiore si osserva nei bambini sotto i cinque anni di età. I bambini sotto l’anno di età sono particolarmente vulnerabili al morbillo e alle sue complicanze. La loro protezione dipende da un elevato livello di immunità nella popolazione, visto che sono troppo piccoli per essere vaccinati”.

È quanto si legge nel numero di aprile del bollettino periodico Morbillo & Rosolia News curato dalla sorveglianza epidemiologica nazionale del morbillo e della rosolia, che mostra anche l’andamento dei casi di morbillo segnalati in Italia da gennaio 2023 al 31 marzo 2025. La sorveglianza è coordinata dal Dipartimento di Malattie Infettive dell’ISS – sul sito dell’Istituto c’è inoltre un’ampia pagina dedicato agli approfondimento sul morbillo.

Morbillo, casi, complicazioni e vaccinazione

Secondo gli ultimi dati, l’incidenza più alta dei casi di morbillo a marzo è stata osservata in Liguria (39,8/milione abitanti) seguita dalla Sicilia (37,5/milione), dalla P.A. di Bolzano (37,2/milione) e dalle Marche (35/milione). L’età mediana dei casi è pari a 32 anni; tuttavia, l’incidenza più elevata è stata osservata nella fascia di età 0-4 anni e sono stati segnalati otto casi in bambini con meno di un anno di età, troppo piccoli per essere vaccinati. L’88,7% dei casi non era vaccinato al momento del contagio.

Circa un terzo dei casi di morbillo ha riportato una complicanza. Le più frequenti sono state l’epatite/aumento delle transaminasi (11,9%) e la polmonite (11,5%). Sono stati segnalati due casi di encefalite. Fra il 1 gennaio 2025 e il 31 marzo 2025 non sono stati segnalati casi di rosolia.

La copertura vaccinale contro il morbillo in Italia rimane “subottimale”. Spiega il bollettino: “È raccomandata una copertura di almeno il 95% con due dosi di vaccino contro il morbillo a livello nazionale e subnazionale, mentre i dati più recenti del Ministero della Salute sulla copertura vaccinale nazionale (per il 2023) mostrano che nessuna Regione ha riportato una copertura vaccinale di almeno il 95% sia per la prima che per la seconda dose. Per raggiungere l’obiettivo di eliminazione, è necessario migliorare la copertura dei programmi di immunizzazione pediatrica di routine, oltre a colmare i gap di immunità negli adolescenti e negli adulti che in passato hanno perso l’opportunità di vaccinarsi”.

Secondo il più recente aggiornamento dell’ECDC (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie), l’Italia è tra i cinque Paesi con il numero più elevato di casi di morbillo segnalati nell’UE/SEE nel mese di febbraio 2025, al quarto posto dopo Romania, Francia e Spagna. Il caso del morbillo si intreccia con quello della vaccinazione e di adeguate coperture vaccinali.

Morbillo, nel 2023 oltre 10 milioni di casi nel mondo, più 20%

Si stima che negli ultimi 50 anni la vaccinazione contro il morbillo abbia evitato 94 milioni di decessi nel mondo.

Si è tornati però a parlare del morbillo perché già dallo scorso anno l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS)  ha segnalato un preoccupante aumento dei casi di morbillo nel mondo. Anche in Italia si è registrato lo stesso fenomeno, con oltre mille casi nel 2024, un numero che non si vedeva dal 2019.

Secondo l’ultimo aggiornamento dell’ECDC, fra il 1° febbraio 2024 e il 31 gennaio 2025, nell’Unione Europea  sono stati notificati ben di 32.265 casi di morbillo. Tra i paesi più colpiti c’è anche l’Italia con 1.097 casi registrati in questo periodo. A guidare la classifica è la Romania (27.568). Seguono Germania (637), Belgio (551) e Austria (542).

Anche a livello mondiale la situazione non è incoraggiante. Sempre secondo l’OMS nel 2023 sono stati registrati circa 10,3 milioni di casi di morbillo nel mondo, con un aumento del 20% rispetto all’anno precedente. E il dato più tragico riguarda i decessi: nello stesso anno, circa 107.000 persone sono morte a causa della malattia, la maggior parte delle quali erano bambini sotto i cinque anni.

Parliamone ;-)