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I ticket sanitari costano ai cittadini 3 miliardi di euro l’anno. Il dato è del 2018 e la spesa è in aumento del 2,6%. Ci sono però forti differenze territoriali: su una spesa media di circa 49 euro in ticket, la più alta è in Valle d’Aosta con 90 euro a persona, la più bassa in Sardegna con poco più di 33 euro. Sono i numeri snocciolati dal Codacons a commento dell’ipotesi che il Ministero della Salute sta studiando: far pagare il ticket in base al reddito e abolire il superticket da 10 euro.

 

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Roberto Speranza su Facebook

«Abbiamo 2 miliardi in più nel fondo sanitario nel 2020 rispetto al 2019. Quindi basta tagli e più risorse per il Ssn», ha annunciato il Ministro della Salute Roberto Speranza in un video sulla sua pagina Facebook in cui ha fatto il punto dopo l’ultimo Consiglio dei Ministri.

Ha detto poi Speranza: «Abbiamo deciso ieri di affrontare con forza la questione del superticket, un balzello di 10 euro che purtroppo non consente a troppi cittadini di accedere al nostro Ssn. Ieri abbiamo scritto per la prima volta che il superticket è sbagliato, produce discriminazioni, produce disuguaglianze e quindi c’impegniamo a superarlo. Io mi batterò nei prossimi mesi perché questo avvenga nel più breve tempo possibile. Ancora, abbiamo deciso di collegare alla legge finanziario un ddl di riordino della materia dei ticket. Lo faremo con un criterio di progressività. Oggi di fronte al ticket non conta quanti soldi hai. Credo si possa intervenire con un principio molto semplice: chi ha di più deve pagare di più, chi ha di meno deve pagare di meno».

Codacons: 3 miliardi di euro in ticket

I ticket sanitari sono costati complessivamente agli italiani quasi 3 miliardi di euro solo nel 2018, dice il Codacons.

«I ticket sanitari per farmaci, prestazioni di specialistica ambulatoriale e pronto soccorso sono costati complessivamente ai cittadini 2,967 miliardi di euro nel 2018, di cui 1,608 miliardi per i farmaci e 1,359 miliardi per le prestazioni ambulatoriali, incluse quelle di Pronto soccorso, con una crescita del +2,6% rispetto all’anno precedente – dice l’associazione – I “Superticket” introdotti nel 2011, una tassa da 10 euro sulle ricette di diagnostica e visite specialistiche ambulatoriali applicata integralmente da nove Regioni, hanno garantito entrate pari a circa 800 milioni di euro nel 2018, creando però pesanti disparità tra cittadini».

In media nel 2018 ogni italiano ha speso 49,1 euro in ticket ma passando dalla spesa delle Valle d’Aosta, con una media di 90 euro a cittadino, a quella di Veneto (con 61,4 euro) e Umbria (61,1 euro), per scendere ai 55 euro dell’Emilia Romagna e ai 46,5 euro del Lazio. Al sud invece si registra la spesa più bassa, che si ferma a 33,7 euro in Sardegna, seguita da Calabria (41,1 euro) e Sicilia (41,7 euro).

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