Secondary ticketing, Agcom contro bagarinaggio su Milano-Cortina

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L’Agcom in azione contro il bagarinaggio sui biglietti Milano-Cortina. Secondary ticketing, in vendita biglietti a prezzi maggiorati per le cerimonie di apertura e chiusura dei giochi olimpici invernali e per diversi eventi sportivi

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Bagarinaggio sui biglietti Milano-Cortina (Foto di <a href="https://pixabay.com/it/users/adege-4994132/?utm_source=link-attribution&utm_medium=referral&utm_campaign=image&utm_content=2246889">Andreas</a> da <a href="https://pixabay.com/it//?utm_source=link-attribution&utm_medium=referral&utm_campaign=image&utm_content=2246889">Pixabay</a>)

Grande evento in agenda, secondary ticketing in azione. I Giochi olimpici invernali devono ancora iniziare ma già si registrano fenomeni di accaparramento dei biglietti per cerimonie ed eventi sportivi e rivendita a prezzi maggiorati. Parte dunque l’azione contro il bagarinaggio per i biglietti delle Olimpiadi Milano-Cortina. Nei giorni scorsi l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) ha avviato due procedimenti nei confronti di due operatori internazionali che effettuano attività di secondary ticketing, per contestare la presunta violazione della normativa nazionale in materia.

Dalle attività svolta risulta che le due società abbiano commercializzato, spesso a prezzi maggiorati, una gran quantità di biglietti per più di 100 eventi che si svolgeranno nell’ambito dei Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026. Gli eventi comprendono sia le cerimonie di apertura e chiusura dei Giochi, sia specialità sportive indoor (hockey su ghiaccio, pattinaggio artistico, pattinaggio di velocità, ecc..) e outdoor (sci alpino, sci di fondo, curling, combinata nordica, bob).

Contrasto al secondary ticketing

I procedimenti si fondano su un’attività di controllo e indagine svolta dalla Guardia di Finanza- Nucleo Speciale beni e servizi, sullo specifico segmento di biglietti relativo agli eventi dei Giochi Olimpici Invernali, effettuata anche in collaborazione con la Fondazione Milano-Cortina e con la SIAE. Le Fiamme Gialle hanno trovato un rilevante flusso di rivendita secondaria dei biglietti emessi sulle diverse specialità olimpiche, sia per eventi che si svolgono al coperto negli impianti sportivi sia per quelli all’aperto, nelle location di Cortina, Livigno, Anterselva e Terento. Sono tutti eventi che, appunto, devono ancora svolgersi. L’Agcom invita dunque i consumatori che vogliano comprare i biglietti a rivolgersi ai canali ufficiali.

“Si conferma – spiega l’Autorità – l’impegno dell’Agcom nell’attività di contrasto al secondary ticketing, soprattutto con riferimento alla lotta alle pratiche speculative che, attraverso l’accaparramento di grandi quantità di biglietti e la rivendita globale degli stessi, impattano sia sugli utenti, per i quali si riducono le possibilità di partecipare ad eventi di interesse culturale e ricreativo, che sui contribuenti, considerate le implicazioni del secondary ticketing illecito sull’evasione fiscale”.

“Speculazioni inaccettabili”

“Sono inaccettabili tutte le speculazioni che si stanno registrando in relazione ai giochi di Milano Cortina. Si va ben oltre la legge della domanda e dell’offerta – commenta il presidente dell’Unione Nazionale Consumatori Massimiliano Dona – Quanto al secondary ticketing, purtroppo il fenomeno non si è ancora estirpato nonostante la nostra associazione abbia portato alla ribalta il problema nel lontano febbraio 2016, ossia esattamente 10 anni fa”.

Codacons: biglietti a 2 mila euro

Il “secondary ticketing” prosegue senza sosta e arreca danni milionari agli utenti, aggiunge il Codacons in relazione al bagarinaggio sui biglietti Milano-Cortina. L’associazione ha trovato online biglietti venduti a 2 mila euro l’uno per la cerimonia di apertura dei giochi invernali.

“I biglietti di eventi importanti come quelli legati a Milano-Cortina compaiono sui siti secondari a prezzi maggiorati, raggiungendo in alcuni casi livelli astronomici – denuncia il Codacons – Un fenomeno che crea danni economici da centinaia di milioni di euro all’anno agli utenti e che le norme finora introdotte non hanno saputo arginare. Addirittura sul web è possibile trovare oggi biglietti per la cerimonia di apertura dei giochi olimpici del 6 febbraio a prezzi che raggiungono i 2.000 euro, a fronte di listini ufficiali che partono da 260 euro a biglietto”.

L’associazione chiede all’Agcom di “oscurare con urgenza tutti quei siti che vendono al pubblico biglietti per i giochi olimpici a prezzi maggiorati rispetto ai canali ufficiali di vendita, e sanzionare con la massima severità chi realizza tali speculazioni”.

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